EDITORIALE -
Torna allindice25 aprile 1945 25 aprile 2005,
60 anni di libertà
Il Sindaco, dott. Riccardo Brunati
E-mail:
ilsindaco@comune.lentatesulseveso.mi.it
Sono passati ormai 60 anni dalla Liberazione dellItalia dalloccupazione nazifascista, ed è nostro dovere ricordare oggi questa ricorrenza per limportanza che essa rappresenta.
Occorre ricordare che la guerra di liberazione dalloccupazione tedesca e per la fine del fascismo fu condotta dalle forze partigiane, dai reparti militari che non vollero consegnarsi ai tedeschi e ai fascisti, dalle forze anglo americane, e da tutti quei cittadini che pur non armati hanno opposto una strenua resistenza a ciò che rimaneva del fascismo, la così detta repubblica di Salò.
A quella Resistenza i fascisti e i nazisti risposero con oltre 600 stragi di civili, causando oltre 16.000 vittime inermi, altrettanti furono i militari italiani che persero la vita in combattimento, 2.500 i carabinieri uccisi, decine di migliaia i partigiani uccisi o deportati nei campi di sterminio.
I nomi dei paesi di Marzabotto, S. Anna di Stazzema, della famiglia Cervi, del carabiniere Salvo DAcquisto, di Cefalonia, sono associati ai ricordi tragici di quellepoca.
Il sacrificio e il coraggio di molti contribuirono a riunificare lItalia, a ridarle la libertà e lonore. Dagli ideali che guidarono quelle persone sorse la nostra Repubblica, la nostra Costituzione, vennero sanciti i diritti fondamentali di ogni cittadino, dichiarati inviolabili, venne riconosciuto il diritto di voto per tutte le classi sociali ed in particolare per la prima volta alle donne.
Le idee soffocate per oltre un ventennio nelle prigioni fasciste poterono concretizzarsi, innanzitutto lidea di un Europa libera di vivere in pace la propria unità, la pari dignità di ogni cittadino e lobbligo dello Stato di rimuovere le cause che impediscono ad un individuo di vivere degnamente. Quindi oltre ai diritti civili che riguardano la libertà di espressione, di credo religioso, di uguaglianza di fronte alla legge, si sono affermati anche il diritto ad avere unistruzione, ad essere curati e assistiti, ad avere un lavoro dignitoso e garantito.
La storia ci ha insegnato che tutto quello che abbiamo lo hanno conquistato i nostri nonni e i nostri padri, anche pagando con lestremo sacrificio della vita, nulla ci è stato regalato e perciò tutto ci può essere tolto.
La vita democratica di un Paese deve trovare le forme di partecipazione per poter alimentare continuamente la convivenza civile delle diverse componenti della Comunità, attraverso la partecipazione e il confronto, la ricerca comune delle soluzioni ai problemi quotidiani.
Con questo spirito abbiamo organizzato una serie di eventi per dare il giusto risalto alla ricorrenza del 25 aprile. La presenza del Presidente della Repubblica a Milano è un giusto riconoscimento al contributo che la città e la sua Provincia diedero per la liberazione dellItalia e per ciò lAmministrazione Comunale ha offerto lopportunità alla cittadinanza di partecipare a questo evento di importanza Nazionale.
Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
Non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti vide fuggire
Ma soltanto con il silenzio dei torturati
più duro dogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
Piero Calamandrei