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La discriminazione a Lentate coinvolge anche le finanziarie

Il silenzio della Giunta Brunati sulla finanziaria di Prodi è fin troppo eloquente ed è di rigore quando l’immagine della Giunta può correre qualche pericolo, in modo particolare in prossimità delle elezioni amministrative.

Di norma, però, la Giunta, quando, trova occasioni per polemizzare, non lesina modalità e risorse (si pensi all’ultima finanziaria di Berlusconi contestata pesantemente con manifesti ed interventi a tutti i livelli, politici ed amministrativi).

Oggi abbiamo finalmente compreso per quale motivo ci fu un gran da fare, per contrastare la finanziaria 2006 del Governo Berlusconi, con grande mobilitazione per denigrare quella maggioranza di governo attraverso manifesti ed affissioni a spese del solito contribuente.

Tutto perché, in quella finanziaria, si chiedeva che gli Enti Locali si impegnassero a contenere le proprie spese.

Ora invece, con la finanziaria di Prodi, che riduce le risorse e limita ulteriormente le assunzioni rispetto al precedente governo, tutti in silenzio, come da dottrina di partito.

Parola d’ordine è fare accettare ai cittadini quello che Prodi e l’estrema sinistra impongono! La finanziaria della sinistra, che dovrebbe essere strumento di sviluppo per l’intero Paese e di miglioramento delle condizioni di vita degli italiani, si pone contro le categorie professionali e le piccole e medie imprese con una ricca ideologia della sinistra massimalista.

È una manovra economica che finisce per dividere gli italiani tra ricchi, sempre più ricchi, e poveri, sempre più poveri.

Si cerca di annullare il ceto medio e la famiglia, considerati bersaglio e nel medesimo tempo serbatoio dove attingere.

È chiaramente una precisa scelta ideologica volta a colpire una parte del Paese, animata da quella visione di lotta di classe che la storia ha sconfitto.

Se nella finanziaria di Prodi manca una politica di sviluppo, noi della CdL di Lentate non ci meravigliamo in quanto le "finanziarie" di Brunati hanno sempre avuto la medesima impronta.

Sono sempre state improntate ad una politica elettoralistica prima ancora che sulle priorità del paese.

Ma, di fronte alla finanziaria Prodi, perché la giunta Brunati non sventola la bandiera rossa della protesta e dell’intransigenza? Forse perché tale finanziaria non riduce il compenso agli amministratori locali e si limita ad una sola più che doppia riduzione di risorse economiche per i cittadini di Lentate, rispetto a quella del governo Berlusconi.

Queste sono destinate a rimanere solo ipotesi: la Giunta di Lentate si è sempre rifiutata di comunicare ai propri cittadini i compensi dei propri amministratori.

Nella prossimità delle feste natalizie tutte le componenti della Casa delle Libertà formula i migliori auguri di Buone feste a tutti i cittadini.

Casa delle Libertà

 

LA LETTERA DI NATALE

Natale… è tempo di lettere e di regali. Lo sanno bene i bambini che, per Natale, avanzano delicate e disarmanti richieste di doni, unite a manifesti di buoni propositi a Gesù Bambino piuttosto che a Babbo Natale.

C’è chi detta la lettera… c’è chi la scrive con tentennante e acerba calligrafia e infine chi, con sicura calligrafia ma con qualche errore ortografico, compila gli elenchi del dare-avere.

Due cose sono comuni a tutti i compilatori-scrittori in erba: la sicurezza nella formulazione dei doni da ricevere e l’altrettanta aleatorietà nelle promesse da dare in cambio: "Voglio il cavallo a dondolo e una palla… ti prometto che farò il bravo" — "Voglio la bambola di pezza… ti prometto che sarò meno dispettosa" (nota dello scrivente: sono stati utilizzati regali semplici e desueti per far sentire bimbi tutti i lettori… contro il logorio della pleistescion o del telefonino).

Arriva poi il famoso momento (magari tu lo sapevi già) dove ti dicono che i regali sono recapitati da altri e… puff, finisce il momento della scrittura creativa e sognante. Non è bello…

Non è bello, perché non bisogna mai smettere di sognare, neanche da adulti; ovvero non bisogna mai perdere la forza della progettualità per la propria vita. Molte volte il rischio è questo: nel nome di una comodità… di un’assuefazione ad un modello, ci si siede e non si guarda più il cielo: il punto di vista rimane il medesimo o addirittura tende a chiudersi.

Lentate Democratica insiste nel valore del sogno… il cielo è importante. Naturalmente il valore del sogno ha diverse sfaccettature: ci sono i sogni ad occhi aperti, quelli generati automaticamente nel sonno dal nostro inconscio e che non ricordiamo appena svegli.

Ci sono però anche i sogni che ognuno di noi vorrebbe si concretizzassero per il proprio bene e per quello di chi ci sta vicino. A noi di Lentate Democratica interessa quest’ultima categoria di sogni: quelli che si possono realizzare.

Questo è l’obbiettivo che ci prefiggiamo da quando siamo diventati amministratori del Comune di Lentate sul Seveso e che ci prefiggeremo anche per il prossimo quinquennio, quando l’anno prossimo avverranno le elezioni amministrative comunali: realizzare i sogni dei nostri Concittadini.

Il primo passo per rinnovare il nostro sogno è avvenuto venerdì 10 novembre quando, in una conferenza stampa in Sala Mauri, sono state presentate le forze politiche che compongono Lentate Democratica. Un gruppo di persone aperte ai consigli, alle critiche costruttive e all’aiuto di tutti voi — siate Semplici cittadini (con la ESSE maiuscola) o Componenti di associazioni di volontariato che operano sul territorio.

Questa è la nostra lettera di Natale: semplice e complessa allo stesso modo.

Naturalmente affermiamo in tutta tranquillità e buonafede, che i sogni che avevamo per Lentate e il suo territorio sono stati realizzati in questi cicli amministrativi e quelli che abbiamo nel cassetto li vogliamo realizzare nel prossimo mandato: questo è quanto ci auguriamo di costruire con il vostro aiuto.

Il Sindaco, il Vicesindaco, gli Assessori ed i Consiglieri di Lentate Democratica colgono l’occasione per augurare a tutti i Cittadini e i Consiglieri dell’Opposizione di Lentate sul Seveso un Sereno Natale e un Felice 2007 pieno di Pace, Salute e Prosperità.

Lentate Democratica

 

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