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La sicurezza a Lentate? Da sempre una priorità: sono i fatti a dimostrarlo

A cura dell’Assessore alla Polizia Locale e Commercio, Dott. Alberto Cairoli

 

Abbiamo recentemente assistito, sulle pagine di cronaca di alcuni settimanali locali, ad una disputa dai toni accesi sul tema della sicurezza innescata da tre militanti lentatesi di Forza Italia tra i quali un esponente dell’opposizione.

Al di là della confusione creatasi a seguito del fatto che, dopo aver inviato un esposto alla Prefettura di Milano in cui si critica l’operato della Giunta Comunale in materia di sicurezza e dove si sottolinea una presunta carenza di organico del corpo della Polizia Locale di Lentate, sembra che — e anche questo lo abbiamo appreso dalle pagine dei citati settimanali - alcuni degli stessi firmatari dell’esposto si siano immediatamente preoccupati di dissociarsi e di disconoscerne la paternità, ritengo utile - nello spirito di quella ormai spesso vituperata "corretta informazione" che i cittadini di Lentate si meritano - commentare l’accaduto fornendo dati concreti oltre ad alcune doverose precisazioni.

Innanzi tutto vorrei ribadire che dal 2002, da quando quindi è in carica l’attuale Amministrazione, l’organico della Polizia Locale non si è mai trovato ad avere solo 4 agenti più il Comandante. Devo dedurre che i firmatari dell’esposto o non sappiano contare o abbiano cercato intenzionalmente di forzare un po’ la mano, al fine di diffondere un inutile allarmismo fomentando la polemica.

Il comando della PL di Lentate conta attualmente 7 unità e la numerosità dell’attuale organico è il risultato di una serie di circostanze che vale la pena di analizzare. Oltre al fatto che alcuni agenti - di cui uno solo residente a Lentate - hanno recentemente chiesto di essere trasferiti altrove per vari motivi personali, va aggiunto che attualmente come Amministrazione ci troviamo impossibilitati ad assumere nuovi agenti a tempo indeterminato a causa di scelte più o meno condivisibili del nostro Governo. Gli unici strumenti che ci hanno gentilmente concesso per assumere agenti sono pertanto il contratto di formazione e l’istituto della "mobilità". Quest’ultimo strumento, che ha l’enorme vantaggio di darci la possibilità di assumere personale già formato, funziona solo parzialmente e può anche non dare risultati immediati. Infatti, per poter venire a lavorare a Lentate un agente deve innanzitutto presentare istanza di mobilità presso l’Amministrazione dove presta attualmente servizio e deve poi attendere da questa l’autorizzazione al trasferimento. Occorrono quindi due circostanze favorevoli, la prima che un agente desideri lavorare a Lentate e la seconda che gli venga concesso il permesso di venirci.

Grazie a questo strumento, citato nella finanziaria 2005 dall’articolo 95 e che quindi conosciamo molto bene, nello scorso Ottobre siamo comunque riusciti ad assumere una nuova vigilessa ed entro la fine dell’anno, ce l' hanno assicurato, almeno uno degli altri due agenti che dovrebbero prendere servizio nel nostro comune sarà dei nostri. Di tutto questo sono sempre stati puntualmente informati i consiglieri dell’opposizione che ci hanno chiesto lumi in materia durante gli ultimi consigli comunali.

Vorrei comunque fornire qualche dato significativo che credo serva a rendere l’idea di come il nostro corpo di Polizia Locale, non solo ha sempre funzionato quando l’organico era superiore in termini di unità ma che, anche grazie a specifici atti di indirizzo organizzativi dell’attuale Amministrazione - atti che hanno privilegiato l’impiego degli agenti nelle attività sulle strade cittadine — è riuscito a mantenere inalterata l’efficienza generale della sua attività anche ora in cui abbiamo qualche agente in meno. Non siamo certo qui per dire che Lentate sia esente da fenomeni di microcriminalità che peraltro ci accomunano a diversi paesi limitrofi ma siamo convinti che questi fenomeni siano mantenuti sotto controllo e non dipendono certo dal fatto che a Lentate ci siano due agenti in meno rispetto al passato.

Dal 2002 ad oggi, i dati sono aggiornati ai primi mesi del 2005, abbiamo effettuato più di 300 servizi di vigilanza serale, sono state comminate più di 12.000 sanzioni amministrative da Codice della Strada, 60 notizie di reato per violazioni al territorio ed al patrimonio comunale, 120 violazioni amministrative a leggi e regolamenti comunali, abbiamo contribuito ad espellere più di 50 cittadini extracomunitari, abbiamo erogato 300 ore di educazione stradale nelle scuole cittadine e siamo intervenuti in più di 400 sinistri stradali (quest’ultima attività viene sovente effettuata su segnalazione di altri organi di Polizia a loro volta interpellati dalla cittadinanza) fornendo così un concreto servizio alla collettività.

Inoltre dall’inizio del nostro mandato la polizia locale di Lentate ha svolto - nell’ambito della lotta alla prostituzione e grazie ai reiterati progetti di "Notte Sicura" - attività di "affiancamento" durante una serie di operazioni condotte su larga scala dalla Polizia di Stato all’interno del nostro territorio. Ricordo almeno tre grosse operazioni messe a segno con un concreto impiego dei nostri agenti della PL che hanno contribuito all’invio negli appositi centri di accoglienza un discreto numero di prostitute in attesa delle operazioni di rimpatrio oltre ad un paio di operazioni in cui sono stati scoperti laboratori clandestini dove personale cinese lavorava irregolarmente. Non è da sottovalutare comunque anche la costante azione di disturbo contro il fenomeno della prostituzione effettuata dai nostri agenti durante i pattugliamenti serali e notturni che si somma così all’attività degli agenti della locale Stazione dei Carabinieri.

L’attività della Polizia Locale di Lentate si estende attualmente sul nostro territorio per 12 ore al giorno, dalle 7:45 del mattino fino alle 19:30 per sei giorni la settimana più i pattugliamenti serali e festivi durante il progetto Notte Sicura. Tutto questo per confermare che la sicurezza dei cittadini Lentatesi resta una priorità della nostra attività amministrativa, nonostante le difficoltà e le nuove restrizioni che il Governo ci ha imposto con la nuova finanziaria.

 

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