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Torna allindiceLentate e lastrattismo: una visita guidata attraverso "Kandinsky e lanima russa"
LAssessorato alla Cultura organizza, domenica 30 gennaio 2005, la visita guidata alla mostra del principale teorico dellarte astratta, presso Palazzo Forti, a Verona
"Al di là dei confini occidentali esiste una terra di lande sterminate, copiose acque e rigide stagioni: la Russia. Da Pushkin a Evtushenko, i suoi poeti hanno scritto che solo chi fosse nato e cresciuto in quei luoghi, avrebbe potuto comprenderne la complessità e la profonda spiritualità". E Wassily Kandinsky ne è la dimostrazione. Proprio per esplorare questo mondo sconosciuto, apparentemente freddo e distaccato, lontano e impassibile, lAssessorato alla Cultura del Comune di Lentate sul Seveso organizza, domenica 30 gennaio 2005, una visita guidata alla mostra "KANDINSKY E LANIMA RUSSA", presso Palazzo Forti, a Verona.
La partenza è fissata per le ore 9.00 (in via Garibaldi davanti al Comune) e il rientro a Lentate è previsto per le ore 18.30. Il trasporto avverrà con un pullman appositamente noleggiato dal Comune che accompagnerà il gruppo nella città scaligera. Per chiunque volesse partecipare, i posti disponibili sono 50 ed è possibile prenotare, entro e non oltre martedì 18 gennaio 2005, presso lUfficio Cultura del Comune.
Una giornata, dunque, per conoscere il celebre pittore e teorico dellarte russa, colui che, grazie a un avvicinamento alla musica (come lui stesso descrive nella sua opera "Lo spirituale nellarte"), propone un paragone fra le varie arti e riscontra che, proprio attraverso la musica, si riesce ad andare oltre la sola rappresentazione per avvicinarsi ad una dimensione più elevata. Sulla base di questa riflessione, Kandinsky sostiene che la pittura deve sempre più entrare in relazione con la musica e che i colori devono sempre più assimilarsi ai suoni. E così solo una pittura astratta, cioè non figurativa (in cui le forme vengono liberate dalla loro dipendenza con loggetto fisico), può originare la spiritualità.
KANDINSKY, LA PITTURA E LA SUA TERRA
Vassily Kandinsky resta russo, sempre e comunque, anche quando la lontananza sembra strapparlo dalle proprie origini. Quanto più vi si allontana, tanto più la sua anima sembra restare legata alla sua "Terra Madre". Egli dipinge sempre Mosca, in tutte le sue sfaccettature: al tramonto, proprio nel momento in cui tutti i suoi colori risuonano come una sinestesia, un unione di sfere sensoriali diverse, un astrattismo a testimonianza di una malinconia dolce e nello stesso tempo logorante, che radica lanima russa alla sua terra. La Russia è Madre e Santa, proprio perché santificata da Dio e dalla fede. La malinconia resta, così, un elemento radicato nellanima, e da qui si diffonde per esprimere la propria arte. La terra e i suoi umori rappresentano il paesaggio di un eterno sacrificio attraverso la dura e al contempo ravvivante metafora della vita e della morte.
PROGRAMMA
Ore 8.45 ritrovo in via Garibaldi (presso il Comune);
Ore 9.00 partenza;
Ore 11.30 arrivo previsto a Verona;
Ore 12.30 inizio visita guidata primo gruppo (ogni gruppo è composto da 25 persone);
Ore 12.45 inizio visita guidata secondo gruppo;
Ore 14.30 tempo libero per pranzare e visitare la città;
Ore 16.30 rientro a Lentate s/S; arrivo previsto per le 18,30.
Quota di partecipazione: euro 20,00 (trasporto, ingresso e visita guidata).
27 gennaio 1945: 50 anni da ricordare e da perdonare
LAssessorato alla Cultura, in occasione della "Giornata della Memoria", propone una lettura scenica del libro di Primo Levi "Se questo è un uomo".
27 GENNAIO 2005 - ORE 21.00 VILLA RAVASI
A cura dellAssessore alla Cultura, Giuseppe Beretta
"Voi che vivete sicuri/nelle vostre tiepide case,/voi che trovate tornando a sera/il cibo caldo e visi amici: considerate se questo è un uomo/che lavora nel fango/che non conosce pace/che lotta per mezzo pane/che muore per un sì o per un no".
Questo è solo uno stralcio, forse il più significativo e immediato, del libro di Primo Levi, scritto tra il 1945 e il 1947, per ricordare lanniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945.
Proprio per richiamare alla memoria questi versi, lAssessorato alla Cultura del Comune di Lentate sul Seveso organizza "SE QUESTO È UN UOMO", una lettura scenica dal libro di Primo Levi, a cura della Compagnia "Note a Margine", in cui lazione drammaturgica adatta il testo a uno spettacolo di unora e dieci minuti in cui viene ripercorso fedelmente il contenuto dellopera. La musica del pianoforte accompagna, così, la narrazione che coinvolge lo spettatore nella riflessione (voce narrante: Luca Fusi, pianoforte: Luca Rampini) - Ingresso Gratuito.
PERCHE LA "GIORNATA DELLA MEMORIA": legge del 20 luglio 2000 n. 211
Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari politici italiani nei campi nazisti.
Art. 1 La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dellabbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2 In occasione del "Giorno della Memoria" di cui allarticolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, in modo da conservare nel futuro dellItalia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia del nostro Paese e in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere.
"SE QUESTO È UN UOMO", UN LIBRO PER RIFLETTERE
"Se questo è un uomo" fu pubblicato per la prima volta nel 1947, dopo il ritorno di Primo Levi dal campo di concentramento di Auschwitz dove egli stesso vi fu rinchiuso dalla fine del 1943. Anche se il libro non ottenne un successo immediato, nel corso degli anni, diventò un trionfo in tutto il mondo. Qui viene descritta la prigionia non solo dellautore, ma anche di numerosi suoi compagni che morirono a causa delle precarie condizioni di vita nel campo e del lavoro massacrante. In questo sistema "distruttivo" quale è il lager, la gente lotta per sopravvivere, per non morire, per non aggiungere sofferenza e martirio alla propria condizione.
Per ulteriori informazioni: Ufficio Cultura, tel. 0362 515233 - fax: 0362.557420
E-mail:
cultura@comune.lentatesulseveso.mi.it
A Lentate una sfida fuori dal "Comune"
Un esito più che positivo per la "16a Rassegna dei Complessi Corali e Vocali": 11/14 novembre le semifinali al Teatro SantAngelo, 28 novembre la finale al Teatro Dal Verme di Milano
A cura del Presidente del Coro "La Val del Seves", Angelo Colombo
Forse non tutti i cittadini di Lentate sono a conoscenza che nel nostro Comune esiste un Coro Popolare "LA VAL DEL SEVES". Nato nel 1992 per volontà di un gruppo di amici, amanti della montagna e della buona allegra compagnia. Anno dopo anno si è creato un repertorio di canti popolari, di montagna e sacri; diretto dal maestro Denis Sassi, il coro ha organizzato ben nove rassegne corali, portando nel nostro Comune 36 cori di alta levatura e di indiscusso valore interpretativo. Quest'anno si è presentato per dare man forte all'USCI (Unione società Corale Italiana) ad organizzare !a 16a RASSEGNA dei COMPLESSI CORALI E VOCALI della Provincia di Milano.
La manifestazione che si è tenuta nel Teatro S. Angelo di Lentate sul Seveso l'11, 12, 13 e 14 novembre 2004 con il Patrocinio della Provincia di Milano, del Comune di Lentate sul Seveso e dell'USCI. Ogni giorno si sono esibiti 14 cori, eseguendo due brani ciascuno; sono stati giudicati da una Commissione d'Ascolto, formata da cinque Maestri, in base a determinati parametri, come la difficoltà del Brano, l'esecuzione musicale e l'interpretazione. Della Commissione hanno fatto parte: Antonio Scaiolo, Aldo Nicolai, Luca Tononi, Tommaso Ziliani, Corrado Patelli.
Alla fine della quarta serata la Commissione ha deliberato i dieci cori finalisti che si sono esibiti al Teatro Dal Verme di Milano il 28 novembre 2004 alle ore 15.00:
CORO ALPINO LOMBARDO DI SENAGO
CORO CAI DI BOVISlO
CORO CITTà DI DESIO
CORO CORALE 80 DI VIGNATE
CORO FEMMINILE SAN MARTINO DI BOVISIO
CORO LA MORESCA ANTICA DI MILANO
CORO LAUS DEO DI RHO
CORO OLD SPIRIT GOSPEL SINGERS DI PREGNANA
CORO POLIFONICA 10 DI MILANO
CORO POPOLARE C1TTà DI VIMERGATE
Tutte dieci i cori sono risultati vincitori: sei di loro si esibiranno in una serata in programma per il mese di maggio a Vimercate, mentre gli altri quattro saranno ospiti della prossima rassegna. Anche il coro "VAL DEL SEVES" si è esibito, come coro ospite, nell'intervallo della serata, eseguendo quattro brani di canti popolari.
Vogliamo ringraziare l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Lentate sul Seveso, il Sig. Sindaco Brunati Riccardo, l'Assessore Beretta Giuseppe, per la loro partecipazione il presidente dell'USCI Gaudenzio Zebro con tutto il consiglio per averci consentito di organizzare a Lentate sul Seveso questa meravigliosa manifestazione, senza dimenticare la nostra presentatrice, Paola Giambelli, che è stata meravigliosa superando ogni imprevisto.
La poesia è per i giovani!
AllXI edizione del Concorso nazionale di poesia "Città di Seregno" primo posto, categoria Giovani, per la quattordicenne lentatese Laura Zorzetto
POZZANGHERA
Torbida e placida,
in terra riposa.
Ogni cosa osserva
e perfetta rispecchia,
ma basta un sasso,
un attimo
e tutto svanisce.
Laura Zorzetto
Il commento della giuria: "Un vero gioiello, un frammento lirico ricco di significati universali che il lettore può agevolmente cogliere nella semplice formulazione.