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Largo Caduti di Nassiriya

Collocata una stele di marmo a perenne memoria di coloro che hanno perso la vita in Iraq

 

L’alza bandiera e l’inno di Mameli, suonato dalla Banda della Brigata Artiglieria Controaerei di Padova hanno dato inizio alla cerimonia svoltasi lo scorso 27 novembre.

Il Picchetto Militare del 3° Reggimento Bersaglieri di Milano, coordinato dal Maresciallo Giuseppe Silvia, ha reso gli onori ai caduti di Nassiriya.

Molti gli intervenuti alla cerimonia: il Comandante del 3° Bersaglieri, Col. Angelo Giacomino, il ten. Col. Alfonso Manzo del Comando Carabinieri di Monza, il Capitano Luigi d’Ambrosio della Compagnia Carabinieri di Seregno, il Maresciallo Capo della Stazione di Lentate sul Seveso Antonio Avallone ed il Maresciallo Capo Alberto Solinas, il Comandante della Polizia Locale dott. Luigi De Ciuceis, numerose Associazioni combattentistiche e d’arma, i Sindaci dei comuni limitrofi nonché le Associazioni lentatesi ed una nutrita folla che ha assistito alla cerimonia con commossa partecipazione.

Prezioso l’aiuto fornito dal Gen. Razza per la buona riuscita della cerimonia.

La stele di marmo, collocata e scoperta durante la cerimonia, composta da un cilindro tronco di marmo bianco, simboleggia, come spiegato dal Sindaco, le 19 vite spezzate dalla morte che è stata rappresentata da una lama di marmo nero che taglia il cilindro senza però riuscire a spezzarlo. Dopo aver ricordato l’estremo sacrificio compiuto dai Carabinieri e dai Militari dell’Esercito Italiano ed aver sottolineato l’importanza dell’azione quotidiana svolta dall’Arma e dall’Esercito a tutela della democrazia e della pubblica sicurezza, il Sindaco ha letto una poesia scritta da un soldato in Iraq deponendola unitamente alla corona d’alloro al fianco della stele.

La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati di stima all’Appuntato Scelto Antonio Brancaccio, al Carabiniere Scelto Demetrio De Lorenzo ed al Carabiniere Angelo Gianluca Riccio della Stazione di Lentate sul Seveso che, durante lo svolgimento del turno di servizio, hanno sventato una rapina a mano armata traendo in salvo gli ostaggi ed assicurando i malviventi alla giustizia.

Le note della Banda della Brigata Artiglieria Controaerei di Padova e la prestanza del Picchetto Militare hanno infine scortato le autorità e la cittadinanza in Villa Ravasi dove la Banda militare ha eseguito con maestria alcuni pezzi musicali molto apprezzati dai presenti.

 

Una Poesia dall’Iraq

Sono stato

quello che gli altri non volevano essere.

Sono andato

dove gli altri non volevano andare.

Ho portato a termine

quello che gli altri non volevano fare.

Non ho preteso mai niente

da quelli che non danno mai nulla.

Con rabbia

ho accettato di essere emarginato

come se avessi commesso uno sbaglio.

Ho visto il volto del terrore.

Ho sentito

il freddo morso della paura.

Ho gioito

per il dolce gusto di un momento d’amore.

Ho pianto, ho sofferto ed ho sperato

…Ma più di tutto, ho vissuto

quei momenti che gli altri dicono

sia meglio dimenticare.

Quando giungerà la mia ora, agli altri

potrò dire che sono orgoglioso

per tutto quello che sono stato.

Un soldato.

 

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