CULTURA -
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Al via le visite guidate in Santo Stefano
LAssessorato alla Cultura e il Museo Civico di Lentate sul Seveso organizzano le visite guidate presso il monumento trecentesco
A cura del neoconservatore dott.ssa Emilia Bisi
A partire dal 25 settembre 2005, infatti, ogni ultima domenica del mese, dalle ore 15.00 alle 17.00, lAssessorato alla Cultura e il Museo Civico di Lentate s/S proporranno delle VISITE GUIDATE presso lORATORIO DI SANTO STEFANO, in Piazza San Vito, con la presentazione degli affreschi, non solo come espressione artistica della pittura trecentesca, ma, soprattutto, come documento della società e della cultura del Basso Medioevo.
Programma del Gruppo storico del Museo civico di Lentate per il 2005/2006
L'attività del gruppo storico del Museo Civico di Lentate prende le mosse da un'esigenza primaria: far conoscere e valorizzare al massimo il patrimonio artistico culturale del nostro paese, fatto di chiese illustri, nobili dimore, cascine rurali, antiche fornaci, aree di verde protetto. Siamo convinti che la storia, se vissuta come esperienza stimolante di studio diretto dei documenti, di osservazione dal vivo dei monumenti, possa suscitare curiosità, affascinare anche chi la storia non l'ha mai amata sui banchi di scuola. Si coinvolgerà la popolazione in un'esperienza. di riscoperta. del passato, ma anche di riappropriazione delle proprie origini; infatti, cogliere l'evoluzione dei costumi, della sensibilità e del gusto non si traduce solo in un accumulo di conoscenze, ma anche nella riscoperta del sé, della propria identità, delle proprie radici.
Essere consapevoli che quello che noi siamo è frutto di un lungo processo di cui siamo ancora parte, rendersi conto che in secoli lontani sono state gettate le fondamenta della realtà in cui oggi viviamo significa accorciare le distanze tra passato e presente e creare legami e vicinanza con uomini che non esistono più, se non nelle loro tracce; tale vicinanza è la condizione necessaria per creare un equilibrio tra le esigenze del presente e la tutela di ciò che la storia ci ha lasciato, che tende a scomparire o a trasformarsi tanto da diventare irriconoscibile. Guardare ai nostri monumenti come ad un realtà che è ancora viva in noi, che sa ancora parlarci, raccontare di sé significa essere pronti a rispettare, recuperare, tutelare ciò che rischia di sparire per sempre.
Nella prospettiva degli interventi di restauro dellOratorio di S. Stefano pensiamo sia importante creare interessi, attese, curiosità attorno ai nostri beni culturali e stabilire un contatto tra tutte le realtà messe in gioco nell'impresa per aver la soddisfazione di un ritrovato splendore di opere lontane, ma anche nostre, e per approfondire la loro conoscenza: l'indagine su tecniche di pittura, materiali, stili di rappresentazione del reale e dell'immaginario del Basso Medioevo ci renderanno partecipi dei loro segreti interiormente più ricchi.
Il progetto si articola nei seguenti punti:
1. Visite guidate all'oratorio di S. Stefano ogni ultima domenica del mese
Tramite l'intervento di esperti del Museo, vorremmo che gli affreschi dell'oratorio diventassero racconti famigliari di storia sacra, ma anche di storia profana delle mode, della quotidianità e della sensibilità medioevale.
A partire dal 25 di settembre, ogni ultima domenica del mese, dalle ore 15 alle 17, proporremo visite guidate con la presentazione degli affreschi non solo come espressione artistica della pittura trecentesca, ma soprattutto come documento della società e della cultura del Basso Medioevo; analizzeremo i costumi di uomini e donne, laici ed ecclesiastici, grandi dignitari di corte ed umili pellegrini, paggi raffinati e monaci in preghiera; scopriremo le città e le dimore private, con i loro arredi, la celebrazione di eventi lieti e funesti. Indagheremo la religiosità del Basso Medioevo con la paura del diavolo e la ricerca dell'aiuto dei Santi, l'attesa ansiosa della morte ed il desiderio smodato di lusso e ricchezze.
2. Pubblicazione di una guida sull'oratorio di S. Stefano
Riteniamo importante tradurre in una guida cartacea supportata da adeguato apparato di immagini il frutto dei nostri studi. Tale strumento potrebbe offrire un momento di riflessione ed approfondimento per i visitatori, di eventuale scambio culturale con esperti, ma soprattutto costituire un ausilio per le scuole, nella prospettiva della progettazione di un modulo d'approfondimento sul Medioevo, con particolare attenzione alla storia locale.