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L’asilo nido di Lentate sul Seveso

Cooperativa sociale La Coccinella — Consorzio Comunità Brianza

 

Il progetto per l’asilo nido di Lentate sul Seveso nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa sociale La Coccinella e il Consorzio Comunità Brianza, entrambi soci del consorzio Gino Matterelli, con la consulenza di Periplo snc, studio di progettazione, formazione e ricerca educativa.

La cooperativa La Coccinella, rinomata a livello locale e nazionale per la qualità pedagogico gestionale di servizi di asilo nido nella provincia di Trento, attraverso questo progetto integra la propria esperienza con quella del Consorzio Comunità Brianza, le cui cooperative sono ormai radicate da anni nel territorio.

Il nido è per noi un luogo educativo per i bambini ma anche un posto dove educatori professionisti condividono la crescita e l’educazione dei piccoli con le loro famiglie e con tutte le istituzioni del territorio che si occupano di rendere l’ambiente di vita dei propri cittadini più solidale e vicino ai loro bisogni e alle loro aspettative.

L’asilo nido non è una "casa", ma un contesto di vita quotidiano pensato e realizzato "su misura" di chi lo abita, per una comunità di bambini e famiglie, nel rispetto di ciascuno e in un’ottica di condivisione permanente. Il nido si propone come uno spazio in cui i bambini hanno la possibilità di instaurare con altri adulti, relazioni stabili e significative anche se meno intense di quelle familiari ma che consentono loro di sperimentare relazioni diverse fondate sulla sicurezza, cioè sulla possibilità di manifestare le proprie emozioni e di ricevere risposte sensibili e coerenti. Tra nido e famiglie è necessaria una collaborazione sostanziale che nasce dalla possibilità di partecipare alla vita del servizio attraverso un atteggiamento di disponibilità reciproca alla comunicazione, all’ascolto e al confronto. In questi ultimi decenni il nido è diventato infatti anche un luogo di incontro tra genitori, di opportunità per creare reti di amicizie, di confronto in cui esprimere i propri dubbi ed elaborare, discutendo con altri genitori o con professionisti esperti, modi più articolati e soddisfacenti di esercitare il "mestiere dell’educare".

L’ingresso al nido rappresenta quasi sempre la prima esperienza significativa di distacco tra il bambino e la sua famiglia, e quindi come tale va preparata ed affrontata con particolare cura ed attenzione. L’ambientamento in nuovo contesto di vita è infatti un passo importante non solo per il bambino ma anche per genitori. Durante il primo periodo di frequenza al nido, gli educatori favoriscono un distacco graduale tra genitore e bambino, facilitano la conoscenza del nuovo ambiente, del gruppo dei bambini e degli educatori attraverso la presenza di un genitore.

Il piccolo gruppo, la stabilità di figure di riferimento, l’allestimento di spazi e giochi adeguati, lo scambio tra operatori e genitori la creazione di contesti in cui i genitori abbiano la possibilità di confrontarsi sono elementi centrali sui cui impostare le attività in questo periodo.

La nascita di relazioni affettive con gli altri bambini e con gli educatori è condizione essenziale per il loro benessere nella quotidianità, condizione essenziale perché possano conoscere se stessi nella relazione con gli altri e trovare le propria unica ed originale capacità di esprimersi e di interpretare le esperienze di vita e di gioco. Il ritmo delle attività e dei tempi della giornata permettono gradualmente di conoscere e riconoscere gli ambienti, di orientarsi nel corso della giornata e di acquisire maggiore sicurezza e autonomia, centrali per sostenere la loro naturale aspirazione a diventare grandi.

Cogliamo qui l’occasione per ringraziare l’Amministrazione e tutta la comunità di Lentate sul Seveso per il sostegno, la collaborazione e l’opportunità di realizzare questa importante esperienza nell’augurio che possa farci continuare a crescere e migliorare insieme ai vostri bambini.

 

"Ognuno di noi che lavora in educazione ha imparato sul campo che molte cose possono essere attinte dal patrimonio culturale, molte da teorie ed esperienze, molte dalla letteratura, dall’arte, dall’economia, dalla ricerca scientifica e tecnologica: ma molte cose nascono per intuizione, per gusto, per etica e scelta di valori, per ragioni e opportunità che in parte controlliamo e in parte no e che solo in parte sono suggerite dal nostro stesso mestiere di vivere. E tuttavia, in questa costellazione in bilico tra teorie e pratiche stabili e instabili, necessarie, possibili e persino accidentali e tra oscillazioni, squilibri e persino avversità delle politiche sociali, restano margini e libertà di uso della nostra intelligenza, passione e creatività".

(L. Malaguzzi)

 

IN GOAL PER LA PACE — ANNO SECONDO

I giovani vogliono parlare di pace con gesti molto semplici

Cosa dire della seconda edizione di "in goal per la pace"2005… Un successo? Si, secondo i Fanta2, l’Amministrazione comunale e tutte le associazioni che hanno preso parte all’iniziativa. Perché?

Perché hanno giocato 66 squadre, circa 600 giocatori, la cui età media è stata di 25 anni e 5 sono state le squadre composte da giocatori "stranieri". Perché in oratorio è girata tantissima gente, perché si è respirato un clima di festa e di pace.

Perché tutte le iniziative pensate a contorno della partita hanno richiamato molta attenzione. Permetteteci una citazione particolare per i ragazzi del basket in carrozzina.

Perché la tavola rotonda è stata "pepata" al punto giusto.

Perché la mostra fotografica di Giancarlo Colombo (per noi ormai un "mito") è stata splendida.

Perché abbiamo raccolto circa 8500 euro per i progetti.

Ma, soprattutto, la cosa che ha decretato il più grande successo di "in goal per la pace" è che ormai tanti giovani si stanno affezionando alla manifestazione, tanti si sono lasciati coinvolgere nell’organizzazione e molti nei due giorni si sono resi disponibili a dare una mano. Questo è il più grande successo: i giovani vogliono parlare di pace con gesti molto semplici, due tiri al pallone, così come i giovani sanno fare, con la festa!

Fanta2 e l’Assessore ai Servizi Sociali dott.ssa Liliana Volontè

 

DOMENICHE IN COMPAGNIA

Momenti di incontro e socializzazione dedicati alla terza età

L’Assessorato ai Servizi Sociali in collaborazione con il centro anziani "Il Caminetto" ha organizzato nel mese di luglio due pomeriggi di festa per trascorrere due domeniche in compagnia. Le feste, svoltesi il 24 e il 31 luglio presso il giardino di Via Battisti, sono state animate dagli operatori della cooperativa La Riabilitazione di Seregno.

La prima domenica i presenti sono stati intrattenuti dallo spettacolo "Il circo in valigia" e dal grande gioco "Il cruciverba in giallo". Il 31 luglio il programma presentava lo spettacolo di commedia dell’arte "Comici fuori dal tempo" e a concludere giochi danzanti. Entrambi i pomeriggi sono stati intervallati da una grande anguriata offerta ai partecipanti.

Invitati all’iniziativa non solo gli iscritti del centro anziani ma tutta la popolazione lentatese allo scopo di fornire alla cosìddetta terza età dei momenti di incontro e socializzazione.

Obiettivo dell’Amministrazione comunale è far si che queste opportunità si possano ripetere sempre più spesso e non solo sotto forma di festa, ma offrendo in modo strutturato dei servizi socio-culturali a favore della terza età. Allo scopo di comprendere i bisogni e le esigenze della popolazione anziana l’Assessorato ai Servizi Sociali sta predisponendo un questionario che verrà distribuito nel mese di settembre ad un campione di popolazione ultra-sessantacinquenne.

 

Osservatorio Donna

... è un servizio della Provincia di Milano che offre a tutte le donne residenti nei Comuni della Provincia di Milano consulenze gratuite con professionisti esperti in diverse materie (legale, previdenza e diritto del lavoro, consulenza psicologica, consulenza sociale).

È una Linea Verde 800.097.999 gratuita e confidenziale per rispondere a quesiti e richieste.

Attiva dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, il venerdì dalle 9 alle 12.

 

CAMBIO DELLA COOPERATIVA INCARICATA DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

Dal 25 luglio 2005 la gestione del SAD, servizio di assistenza domiciliare anziani, è affidata alla cooperativa sociale "Ancora Servizi". Quest’ultima cooperativa subentra alla "Codams due", incaricata del servizio dal mese di ottobre 2004.

 

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