GRUPPI CONSILIARI -
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PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA... CONTINUA IL DIBATTITO
Nel corso del Consiglio Comunale del 5/5/2005, il Gruppo di Lentate Democratica, alla mozione della Casa delle Libertà di aderire della provincia di Monza e Brianza, dava risposta negativa. Motivava sostenendo che la minoranza non era stata in grado di rispondere ad una semplice domanda: PERCHE LA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA?
I nostri avversari politici non hanno compreso le argomentazioni che noi, in più occasioni ed in più sedi (incontri pubblici, giornali, volantini, manifesti ecc.), abbiamo posto a fondamento della nostra ponderata scelta.
La Provincia di Monza e Brianza è nata il 12/5/2004 con una popolazione complessiva di circa 800.000 abitanti. Non ci sembra una realtà così marginale, per sfuggire al cui "isolamento" invocare il contatto con larea metropolitana di Milano. È vero, piuttosto, il contrario: non è forse più opportuno che Lentate faccia parte di una realtà provinciale più "a misura duomo" e comprendente i Comuni ad essa più simili come quelli circostanti che, non a caso, vi hanno aderito unanimi?
Si deve tener conto che una grande metropoli come Milano finisce inevitabilmente per fagocitare tutto il territorio, azzerandone le istanze ed asservendole alle proprie specifiche esigenze.
Che direbbero i lentatesi qualora (speriamo mai) la metropoli capoluogo dovesse decidere di istituire una discarica di rifiuti sul nostro territorio?
La Provincia svolge importanti funzioni amministrative (ad es. tutela dellambiente; viabilità e trasporti; organizzazione e smaltimento rifiuti; servizi sanitari digiene e profilassi; listruzione di secondo grado e formazione professionale; Camera di Commercio e relativi servizi) e di programmazione (predisposizione del piano territoriale di coordinamento).
Per esempio:
- scegliendo di stare con Milano, corriamo il serio rischio di dovere andare alla A.s.l. di Senago per le vaccinazione antinfluenzali degli anziani o dei neonati anziché continuare ad usufruire dei servizi presenti nelle vicinanze;
- il certificato dorigine per spedire merce allestero, che ora si fa a Desio, richiederà di spostarsi a Milano con aggravio di tempo;
- discorso analogo può essere fatto a proposito della collocazione territoriale degli uffici I.V.A.
Ci domandiamo: perché fare 20 chilometri in più per avere il medesimo servizio quando qui si potrebbe essere sicuramente più comodi e, forse, meglio serviti?
Quanto ai paventati costi del nuovo apparato, da un lato è evidente che saranno utilizzate strutture e personale già al servizio dellattuale amministrazione provinciale, mediante il decentramento di competenze, dallaltro lato, non si capisce come il "gran rifiuto" della Giunta Brunati al temuto mostro burocratico possa comportare risparmi di spesa per il cittadino.
Del resto, la circostanza che tutti i comuni limitrofi, prima appartenenti alla provincia di Milano, abbiano operato una scelta diversa dalla nostra, non fa sorgere alla maggioranza almeno il dubbio di apparire come il famoso giapponese asserragliato nel bunker che non si era accorto che la guerra era finita da diversi anni?
Speriamo che, se non il buon senso, almeno la logica prevalga sullideologia.
Lentate Casa delle Libertà
MOLTO RUMORE PER NULLA IN PIAZZA SAN VITO.
SHAKESPEARE INSEGNA!
William Shakespeare, sommo drammaturgo inglese, già nel XVI secolo, nella sua commedia MOLTO RUMORE PER NULLA (Much ado about Nothing) del 1598, scrisse a proposito degli ostacoli alla perfetta felicità dellamore di una coppia costituiti da perfide macchinazioni, invidie e discrediti per impedire così una giusta intesa. Nulla però impedì infine allamore di trionfare sui cattivi sentimenti.
Trasportando il concetto ai giorni nostri, si può affermare che in Piazza San Vito è stato fatto molto rumore per nulla. Le critiche sono giuste ed è giusto tenere alta lattenzione sui problemi del territorio. I dubbi palesati da chi in piazza lavora a seguito delle scelte urbanistiche legate alla stessa, sono giustamente stati superati. La piazza, luogo dellincontro per eccellenza, ha rischiato di diventare luogo delle divisioni per cosa poi? Per un senso unico? Perché non vi è più possibilità di parcheggio come prima? Se vi fosse ancora il grande Totò, chiamerebbe queste cose "pinzillacchere" ossia sciocchezze non degne di nota.
Basta guardare le cose da un altro punto di vista e coglierne gli aspetti positivi, ovvero: il senso unico viabilistico regola meglio il traffico e rende più fruibile la piazza; i nuovi parcheggi di Via Giovanni XXIII hanno reso più ordinato lassetto urbanistico del centro, dando inoltre la possibilità di fare qualche passo a piedi per arrivare ai negozi (qualche decina di metri ) secondo lespressione mens sana in corpore sano.
Negli edifici che prospettano sulla Piazza lavora anche chi ha insediato la sua attività professionale nel settore terziario (uffici) non pensiamo che la posizione abbia influito negativamente sugli affari o ne abbia diminuito il prestigio, semmai sarà vero il contrario. Inoltre la Piazza grazie anche ai suoi Amici, sta diventando sempre di più luogo vivo e da vivere e non solo di passaggio.
Che dire? Coraggio!
Abbiamo bisogno un po tutti di coraggio per affrontare le sfide e questo malcelato sentimento di pessimismo che ci rode. Troviamolo senza cercare scuse. LAmministrazione comunale sarà sempre dalla parte dei suoi cittadini nelle sfide importanti e giuste e la Piazza è una giusta risposta al bisogno di coraggio e speranza. Sicuramente sbaglia chi vede in essa una fonte di mancata espansione della sua attività. Il territorio non è solo Lentate, naturalmente. Questo esempio deve però servire a tutta la cittadinanza per trovare nuovi stimoli nellaffrontare la vita di tutti i giorni.
Non abbiamo ricette miracolose o sfavillanti effetti speciali. Crediamo però in quello che facciamo per il Territorio lentatese e i suoi Cittadini. Altri investimenti nei prossimi mesi saranno messi in atto per questa finalità a cominciare dalla Piazza di Birago che giunta alla progettazione definitiva attende il parere positivo della Curia Milanese per procedere poi allappalto dei lavori e alla sua successiva realizzazione.
Lentate Democratica