EDITORIALE - Torna all’indice

Opere faraoniche ferme e piccoli interventi che partono

Il Sindaco, dott. Riccardo Brunati

E-mail: ilsindaco@comune.lentatesulseveso.mi.it

 

Nel mese di luglio la stampa locale ci ha informato che i progetti faraonici che interessano il nostro territorio non hanno ottenuto i finanziamenti necessari per poter essere attuati. Mi riferisco in particolare ai progetti della autostrada Pedemontana e al quadruplicamento della linea ferroviaria Monza-Chiasso. Il costo dell’autostrada dovrebbe essere di 4 miliardi e trecento milioni di euro (stima non definitiva), di simile importo il quadruplicamento della linea ferroviaria. Sembra ieri quando il Cavaliere Berlusconi in televisione disegnava su di una cartina dell’Italia le opere pubbliche che avrebbe dovuto compiere in cinque anni.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, tanti progetti, costati milioni di euro, tante comunità spaventate dall’impatto ambientale che queste opere avrebbero comportato, tante le risorse che i Comuni hanno dovuto spendere per correggere e mitigare gli effetti che le opere avrebbero causato sul nostro territorio, nulla in termini di risultati. Siamo ancora fermi in colonna o stipati in qualche treno, intanto è ripresa la politica delle promesse, delle rassicurazioni, dei convegni con relativi buffet.

Tra tante delusioni, chi passa in questi giorni dalla stazione ferroviaria di Camnago si sarà accorto che qualcosa si sta muovendo. Le Ferrovie Nord Milano stanno effettuando i lavori per riattivare al traffico passeggeri la linea Camnago-Seveso, a breve partirà anche la costruzione di un deposito per la manutenzione ordinaria dei treni con annesso un parcheggio per circa trecento posti auto.

Costo complessivo delle opere undici milioni di euro circa, cifra equivalente al costo dell’utimo progetto preliminare della Pedemontana, però, con le opere di cui sopra sarà possibile raggiungere Milano e il suo interland in breve tempo avendo numerose corse a disposizione. Sarà creato un interscambio tra FNM e FFSS, unico caso nella nostra Regione, in grado di far interagire una linea internazionale la Milano-Chiasso con una linea Regionale la S4, dando un’opportunità non solo ai lentatesi ma anche ai cittadini di altri comuni a noi limitrofi.

Certamente si tratta di un piccolo intervento, certamente non sarà risolutivo dei problemi della mobilità, tuttavia se smettessimo di pensare a opere faraoniche, e invece ragionassimo su ciò che esiste e andrebbe riqualificato, ad esempio la strada provinciale novedratese situata a piè dei monti, già ora in grado di collegare quattro diverse provincie da est ad ovest della Lombardia, avremmo meno consumo di territorio e meno spreco di denaro pubblico, forse anche meno gente ferma in colonna.

 

Torna all’indice