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"La città delle bambine e dei bambini"

27 maggio 2004: primo Consiglio Comunale aperto ai ragazzi

 

È sfociato in una costruttiva seduta "speciale" del Consiglio Comunale, il percorso intrapreso da due anni dai professori e dai ragazzi della scuola media "Leonardo da Vinci" nell’ambito dell’azione 3 "Partecipazione dei bambini alla vita pubblica", in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune e la fondazione Cecchini Pace.

Durante tale Consiglio Comunale sono intervenuti tutti i rappresentanti delle classi, la preside Dott.ssa Colombo, alcuni professori ed alcuni genitori.

• Le classi prime hanno presentato un lavoro di ricerca sul territorio di Lentate, sul Comune ed i suoi uffici

• Le classi seconde hanno effettuato un percorso di analisi della loro scuola ed hanno esposto le seguenti proposte:

- sistemazione dei laboratori della scuola (scientifico, multimediale e cinematografico) ed acquisto di materiale

- per la biblioteca: i ragazzi richiedono di poter esprimere il loro parere nell’acquisto dei libri

- riportano di aver apprezzato le iniziative in particolare quelle riguardanti le problematiche adolescenziali

- spazi verdi: richiedono per lo spazio verde della scuola la possibilità di avere più piante, panchine e fontanelle.

• Le classi terze hanno elaborato un questionario in relazione al "tempo libero" e sono state le loro proposte a suscitare un vivo interesse ed anche un dibattito con il Sindaco, gli assessori ed i consiglieri. I ragazzi hanno espresso il desiderio di avere un luogo di incontro tutto per loro dove poter ascoltare musica, guardare films, conoscersi, poter parlare tra loro, ma anche poter essere aiutati nello svolgimento dei compiti. I ragazzi auspicano che questi spazi possano essere gestiti da educatori/animatori comunali.

Infine è stato consegnato agli amministratori un documento che raccoglie tutte le tappe del percorso effettuato ed anche le proposte esplicitate durante il consiglio comunale: "In cammino verso il consiglio comunale aperto ai ragazzi". Gli amministratori hanno accolto le proposte riservandosi di svilupparle in futuro.

Lo sforzo effettuato da parte dei ragazzi, dei professori e dell’ufficio servizi sociali è stato notevole, ma tutti compresa l’amministrazione comunale hanno manifestato l’intenzione di proseguire questo progetto anche per i prossimi anni.

 

Una giornata tutta per noi!

Laboratori, teatro, giochi, animazione, divertimento: tutto questo e molto di più è accaduto alla festa conclusiva del progetto "LA CITTA’ DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI" domenica 6 giugno 2004 presso il parco delle Groane a Barlassina.

Le amministrazioni Comunali aderenti al progetto in collaborazione con la fondazione Cecchini-Pace e la cooperativa sociale KOINE’ hanno offerto a tutti i bambini ed alle loro famiglie la possibilità di trascorrere un’intera giornata immersi nella natura esplorando, giocando, ma anche riflettendo e proponendo suggerimenti su alcune tematiche trattate nel corso degli ultimi tre anni all’interno del progetto stesso.

Con i laboratori proposti durante la mattinata infatti i bambini, i loro genitori ed anche i loro nonni hanno spiegato come si spostano (o si spostavano) sul territorio, disegnato i luoghi preferiti per giocare, costruito oggetti con materiale raccolto nel bosco e raccontato "cosa farei se fossi Sindaco?"

… e dopo la meritata pausa pranzo ristoratrice: intrattenimenti per tutti i gusti con attori, truccatori ed artisti di strada.

Un’animatrice ha raccontato anche la favola "Una vice-mamma per la principessa Martina" divertente storia che tratta la tematica dell’affido.

Infine con i giochi gonfiabili tutti i bambini si sono lanciati in… tuffi e scivolate.

L’augurio finale della giornata è che questa esperienza "magica" e divertente renda tutti maggiormente coinvolti nella costruzione di una società più a misura di bambini.

Si ringraziano anche gli operatori del Servizo Affidi (ASL MI3) e l’associazione "Per i bambini di Cernobyl" per il loro intervento.

 

Birago: comunità alloggio e sala medica

L’assessore ai Servizi Sociali, dott.ssa Liliana Volontè

 

"Finalmente stiamo realizzando un sogno". Queste sono le parole con cui la cooperativa sociale Oasi di Birago descrive la realizzazione della comunità alloggio per ragazzi disabili che non hanno i genitori o che hanno i genitori in difficoltà.

La struttura sarà localizzata a Birago utilizzando l’immobile della ex scuola materna messa a disposizione della Parrocchia. Il progetto è pronto e grazie all’appoggio dell’Amministrazione Comunale e della Banca di Credito Cooperativo, fra pochi mesi si potrà partire con la ristrutturazione e l’ampliamento dell’immobile.

La comunità alloggio potrà ospitare otto persone che saranno seguite da personale specializzato in una struttura adeguata alle loro esigenze.

La giunta Brunati ha sempre sostenuto questo progetto, riconoscendo l’importanza di dare un sostegno alle persone diversamente abili nel momento in cui le loro famiglie non potranno più garantirlo; riconoscendo inoltre l’importanza di avere una tale struttura sul nostro territorio dove esiste una realtà fortemente radicata come l’Oasi.

Già da due anni l’Assessorato ai Servizi Sociali e la cooperativa Oasi stanno realizzando il "Progetto Appartamento" facendo vivere alcuni giorni e alcune notti durante l’anno ai ragazzi fuori da casa, utilizzando l’appartamento opportunamente adibito a tale scopo dall’Oasi2 di Barlassina. Lo scopo di tale progetto è quello di aiutare i ragazzi a sviluppare la propria autonomia.

All’interno dell’edificio che verrà adibito a comunità alloggio, è prevista la creazione di una sala medica che, grazie ad una convezione tra il Comune di Lentate Sul Seveso e l’Oasi, sarà messa a disposizione dei medici di base per ricevere i propri pazienti, offrendo una soluzione più confortevole dell’attuale.

 

1-2 giugno: "In goal per la pace" 2004

L’evento è stato organizzato dal Comune di Lentate sul Seveso (Assessorato ai servizi sociali, Assessorato allo sport, Assessorato alla cultura) con la collaborazione del gruppo Fanta2 e delle tantissime associazioni di volontariato presenti sul territorio.

L’iniziativa si è aperta il 31 maggio con una tavola rotonda dal titolo "Lo sport educa alla pace?", a cui hanno partecipato oltre al sindaco Brunati, Sacripanti, allenatore del basket Cantù, Michael Ockiens, responsabile della comunità per ragazzi di strada di Nayrobi e Fabio Comi campione mondiale di Karate.

Al centro della manifestazione una maratona di calcetto che è partita alle 22.00 del 1 giugno, che è durata ininterrottamente per 25 ore e che ha visto scendere in campo oltre 500 persone. Le 50 squadre partecipanti erano divise in squadra bianca e squadra blu e il risultato finale è stato 109 a 98 per la squadra blu.

In goal per la pace è riuscita a coinvolgere persone di ogni età: bambini, ragazzi, ragazze e adulti sono scesi in campo per beneficenza e per la sola voglia di giocare e stare insieme. Il calciatore più giovane ha 5 anni mentre quello più "maturo" è nato nel ’41.

Molto gradita è stata la partecipazione di una squadra di senegalesi, di una composta dai bambini provenienti dalla Bielorussia ospiti dell’associazione Bambini di Cernobyl ed infine di una squadra di ragazzi provenienti dall’Ecuador.

Nel pomeriggio del 2 giugno si è anche avuta la presenza di Gianluca Genoni recordman mondiale di apnea.

In goal per la pace non è stata solo una partita ma un ricco programma di concerti ed eventi.

Le sera dell’1 giugno è stata inaugurata la mostra del famoso fotografo lentatese Giancarlo Colombo, intitolata "Una pace da record". A seguire il concerto dei Rejoice Gospel Choir e dei Sex Crimes, mentre un concerto dei percussionisti Komodenou ha animato la serata del due giugno.

La mattina e il pomeriggio del due giugno sono stati dedicati ai bambini, che hanno partecipato ad un laboratorio sul riciclaggio, ad un gioco che li ha aiutati a comprendere la crudeltà delle mine antiuomo ed infine hanno assistito ad uno spettacolo di clown.

Sempre il giorno due, è stato offerto l’"Aperitivo dal mondo", allietato dalla presenza del Corpo musicale Giuseppe Verdi di Camnago, e nel pomeriggio si è potuto degustare il tè marocchino. Per tutte le 25 ore della manifestazione tutte le associazioni locali che hanno collaborato alla organizzazione di In goal per la pace sono state presenti con degli stand in cui hanno presentato le attività da loro svolte.

Il ricavato della manifestazione, circa 10.500 euro, è stato devoluto per la realizzazione di due progetti di solidarietà: uno riguardante la costruzione di un pozzo in Benin, l’altro la ristrutturazione di una colonia in Bielorussia per la decontaminazione dei bambini.

Liliana Volontè e Fanta2

 

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