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Il nuovo Piano dei Servizi

A cura dell’Arch. Ciro Bucci — Studio ABP

 

Anche il Comune di Lentate sul Seveso, come altri comuni della Lombardia, ha deciso di adeguare il proprio strumento urbanistico alla nuova normativa in materia di programmazione dei servizi.

La Legge Regionale n. 1/2001 ha posto le basi per una decisa revisione della metodologia di pianificazione a livello comunale, sensibilizzando la disciplina verso nuove forme e modalità di programmazione, con particolare riferimento alla politica dei servizi.

In sostanza, se fino ad oggi, nel redigere un nuovo Piano Regolatore occorreva considerare i servizi e le aree a standard in modo "quantitativo", d’ora in poi occorrerà ragionare anche in termini "qualitativi".

Si tratta di riequilibrare lo strumento urbanistico generale sulle reali esigenze del Comune, in tema di servizi erogati o da erogare, e non più su una mera proporzione quantitativa.

Questo dovrebbe risolvere problemi legali relativi all’acquisizione di aree, eliminare sprechi economici per acquisire aree che non servono, garantire una discreta flessibilità nelle decisioni comunali e valorizzare anche un diverso rapporto tra pubblico e privato.

Nel redigere il Piano dei Servizi è di priorità assoluta una corretta analisi dell’esistente, dei livelli di partenza dei servizi, delle dinamiche socio-economiche del territorio in modo da permettere l’assunzione di scelte di governo realistiche.

Naturalmente l’analisi dello stato di fatto non può prescindere dagli effettivi bisogni della popolazione, ecco perché l’intenzione è quella di redigere un piano che, abbandonando un sistema di pianificazione gerarchica e discendente, favorisca un processo ascendente, partecipato e consensuale.

Da qui l’esigenza di porsi in ascolto delle componenti sociali, organizzate e non, per verificare lo strumento urbanistico vigente con una nuova e più concreta politica dei servizi.

Saranno studiate forme di coinvolgimento per raccogliere le istanze provenienti dai vari settori quali l’istruzione, l’assistenza sociale, la viabilità, l’ambiente e i servizi culturali e ricreativi.

Non si tratterà quindi di segnalare semplicemente una serie di aree sulle carte di pianificazione tanto per soddisfare la normativa urbanistica ma di individuare quali servizi sono ben funzionanti e quali effettivamente carenti o mancanti.

L’obiettivo è quello di redigere uno strumento capace di adeguare alle mutate condizioni socio-economiche e di qualità della vita il computo degli standard (previsto fino ad oggi da una legge regionale vecchia di venticinque anni) e studiato appositamente per Lentate sul Seveso e le sue frazioni e non per un qualsiasi comune lombardo.

Sono importanti i suggerimenti e il contributo di tutti i cittadini.

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