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 Arriva l’estate: limitiamo i consumi d'acqua
 Modelli per la richiesta del bidone per la raccolta degli scarti vegetali
 Capitolato d’Appalto per la Gestione dei Servizi di Nettezza Urbana
 Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale “Contratto di Fiume Seveso
 Puliamo il mondo 2006!!!
 Campagna 2007 di rilevamento della qualità dell'aria
 Verifiche degli impianti di riscaldamento
 Piano di azione per contenimento e prevenzione di episodi acuti di inquinamento atmosferico
 Contenimento dei consumi nergetici
 Lotta alle zanzare: istruzioni per i cittadini
 Piattaforma ecologica intercomunale
 Piattaforma ecologica intercomunale: i nuovi orari
 Programma di pulizia delle strade
 Modalita' raccolta rifiuti
 Cosa dobbiamo inserire nel sacco trasparente della raccolta domiciliare della plastica?
 Andamento della raccolta dei rifiuti negli ultimi anni
 Compostaggio domestico: dalla cucina al giardino e ritorno
 Campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata di carta e cartone
   Campagna di sensibilizzazione per i possessori dei cani
 Carta naturalistica della Lombardia
 L'acqua è una risorsa preziosa: non sprecarla!
 L'etichetta dell'acqua del rubinetto
 Servizio idrico integrato: gli ambiti territoriali ottimali
 Servizio idrico integrato: nuova gestione del servizio di fognatura
 Ricerche ornitoculturali
 A proposito di.........AMIANTO
 Protocollo operativo in presenza di amianto


  


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ARRIVA L’ESTATE: LIMITIAMO I CONSUMI D’ACQUA


Il Servizio Ecologia
informa che nel

periodo dal 1 giugno al 30 settembre 2008
 
Sulla base dell’esperienza maturata negli anni passati, con l’approssimarsi della stagione estiva si prevede un forte incremento dei consumi di acqua potabile, generato principalmente da sprechi e usi impropri, che possono determinare una significativa riduzione delle risorse idriche sotterranee, con diminuzione delle portate utilizzabili dai pozzi e conseguentemente con carenze distributive nelle ore di punta o ai piani superiori degli edifici. [...]

scarica il file completo del comunicato stampa


     


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MODELLI PER LA RICHIESTA DEL BIDONE PER LA RACCOLTA DEGLI SCARTI VEGETALI:

Utenza domestica: - scarica il file

Utenza produttiva:- scarica il file


     


    EcologiaCapitolato d’Appalto per la Gestione dei Servizi di Nettezza Urbana  


SERVIZIO DI RACCOLTA DOMICILIARE DEGLI SCARTI VEGETALI - STAGIONE 2008

Per il nuovo appalto per la gestione dei servizi di nettezza urbana (raccolta rifiuti, pulizia del suolo, servizi accessori) che decorrerà dal 1 marzo 2008 e che avrà una durata di cinque anni, il personale tecnico del Servizio Ecologia ha predisposto un nuovo capitolato contenente alcune importanti correzioni e novità che mirano a soddisfare l’esigenze di migliorare la gestione di alcuni dei servizi ricompresi nell’appalto. Nel nuovo capitolato è prevista la riorganizzazione dei servizi di pulizia manuale e meccanizzata del suolo pubblico, prevedendo da un lato l’aumento del personale addetto e dall’altro una ottimizzazione dell’organizzazione dei servizi suddetti; passaggi anche di minore frequenza ma certamente puntuali e mirati. La pulizia delle piste ciclopedonali, delle aree pavimentate di particolare pregio e dei portici, la raccolta foglie nel periodo autunnale, la rimozione di discariche abusive saranno gestiti con modalità programmate e scadenzate.

Altra importante modifica riguarda il servizio di raccolta domiciliare della frazione verde (vedi manifesto allegato). Scarti vegetali e ramaglie si raccoglieranno con frequenza settimanale a partire dal mese di marzo (un mese in più) e sino a tutto il mese di novembre. E’, inoltre, stata modificata la modalità di conferimento del materiale: si utilizzeranno appositi bidoni carrellabili da 240 litri idonei per lo svuotamento meccanizzato appositamente forniti dalla ditta appaltatrice eliminando, in tale modo, quella “variopinta” tipologia di contenitori ad oggi utilizzata nonché. Le utenze interessate alla fornitura del contenitore per il conferimento del materiale derivante dalla manutenzione delle aree a verde private e pertinenziali all’abitazione di residenza o all’insediamento produttivo, dovranno quindi provvedere ad inoltrare richiesta all’ufficio ecologia comunale, utilizzando i modelli allegati per l’utenza domestica e per l’utenza produttiva.

Tra le attività connesse alla campagna di sensibilizzazione ambientale previste dal capitolato, oltre alla realizzazione e alla distribuzione del calendario annuale (disponibile a partire nei primi mesi del prossimo anno) e dell’opuscolo contenente tutte le informazioni circa le modalità organizzative dei servizi, l’Amministrazione comunale ha in programma l’organizzazione di un corso relativo al compostaggio domestico e la distribuzione di composter quale riconoscimento di partecipazione al fine di poter accedere alla riduzione della tassa rifiuti. L’obbiettivo di questa Amministrazione con lo sforzo comune dei cittadini e degli utenti tutti è quello di migliorare ulteriormente lo standard qualitativo relativo ai servizi in appalto unitamente al raggiungimento di risultati di differenziazione dei rifiuti raccolti sempre più elevati. E’ importante accogliere, come cittadini, gli aspetti introdotti ormai da tempo nel sistema di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e riconoscere che il materiale di scarto rappresenta uno dei costi maggiori di questa nostra civiltà che consuma, utilizza, ma soprattutto produce rifiuti. I sacchi accuratamente chiusi e i contenitori per il conferimento dei rifiuti devono essere posizionati sulla pubblica via, a bordo strada, davanti alla propria abitazione, dopo le ore 20,00 della sera precedente il giorno di raccolta ed entro le ore 6,00 del mattino del giorno di servizio. E' obbligatorio per garantire l'igiene e il decoro del paese attenersi scrupolosamente agli orari e alle modalità di esposizione di sacchi e dei contenitori al fine di evitare il mancato ritiro dei rifiuti. Il Servizio Ecologia rimane a completa disposizione per qualsiasi chiarimento affinché tutte le operazioni della gestione dei rifiuti rispondano ai concetti di equità, educazione e rispetto dell’ambiente.


     


    EcologiaAccordo Quadro di Sviluppo Territoriale “Contratto di Fiume Seveso”  


La Regione Lombardia – Direzione Generale Reti e Servizi di Pubblica Utilità, in ottemperanza agli adempimenti della legge regionale n.26/2003, per la tutela e la valorizzazione delle risorse idriche e degli ambienti connessi e la salvaguardia dal rischio idraulico, ha promosso la concertazione e l’integrazione delle politiche a livello di bacino e sottobacino idrografico, con la partecipazione di soggetti pubblici e privati.
Gli strumenti di programmazione negoziata che assumono le finalità di cui sopra sono denominati Contratti di Fiume.

A partire dall’anno 2002 già si era avviato un confronto a livello locale tra alcuni soggetti istituzionali del bacino del Fiume Seveso. Tale attività aveva portato alla definizione di un Protocollo d’Intesa con il quale sono stati definiti obiettivi e modalità per giungere alla riqualificazione fluviale. Al predetto Protocollo d’Intesa aderirono otto Comuni, tra cui Lentate sul Seveso con deliberazione di Giunta Comunale n.183/2002, oltre alla Provincia di Milano.

La Regione Lombardia nel 2004 ha promosso l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale – Contratto di Fiume Seveso e istituito il relativo Comitato di Coordinamento e Comitato Tecnico. L’Accordo interesserà trasversalmente altre Direzioni regionali competenti in materia del suolo, territorio, protezione civile, qualità dell’ambiente, opere pubbliche e agricoltura.

La finalità è quella di attivare strategie efficaci per il risanamento idraulico ed ambientale e la valorizzazione del bacino del Seveso. Si è constatato, infatti, che l’efficacia delle politiche ordinarie di settore e impiantistiche che affrontano i problemi della mitigazione del rischio idraulico e dell’inquinamento dei sistemi fluviali, appare limitata anche in considerazione del fatto che a tutt’oggi molte delle azioni previste non hanno ancora avuto seguito.
Risulta pertanto necessario agire in modo integrato e sinergico sulle cause del degrado che generano le criticità e favorire, mediante l’attivazione di un processo di condivisione responsabile, la realizzazione degli interventi programmati.
In questa prospettiva, l’obiettivo della tutela e del risanamento delle acque integra pertanto l’orizzonte operativo delle politiche di riduzione del rischio idraulico e dell’inquinamento, con politiche di qualificazione ambientale e fruitiva dei sistemi fluviali.

Il lavoro svolto nel corso del 2005 dal Comitato tecnico ha prodotto un modello contrattuale assai articolato in cui viene esplicitato un approccio metodologico condiviso.
Secondo tale approccio sono stati già delineati:

  1. il quadro delle conoscenze relative alle risorse territoriali/ambientali del bacino fluviale;
  2. il quadro delle criticità emergenti;
  3. il corpo delle politiche a livello di bacino;
  4. il ricco numero di proposte di riqualificazione dagli enti locali.

E’ stato, quindi, concordato un primo Programma d’Azione comprendente le attività ritenute più importanti ed urgenti per il raggiungimento degli obiettivi strategici, alle quali si desidera dare immediato avvio attraverso la formale sottoscrizione del Contratto.



     


    EcologiaPuliamo il mondo 2006  

IL MONDO...PULITO E' PIU' BELLO

TANTI E FESTANTI ALUNNI HANNO PARTECIPATO ALL'APPUNTAMENTO

“Puliamo il mondo” è diventato ormai un appuntamento tradizionale per alcune scuole di Lentate sul Seveso.
L’Assessorato all’Ecologia, infatti, ha preso parte anche quest’anno alla più grande iniziativa di volontariato ambientale del mondo, organizzata da Legambiente in collaborazione con l’ANCI, coinvolgendo le scuole elementari di Copreno e di Cimnago.
Tanti e festanti gli alunni di punto vestiti con lo slogan “Pulito è più bello”, ben visibile sulle loro magliette, si sono attivati partecipando animatamente alle iniziative coordinate da insegnanti, genitori, volontari dell’associazione ecologica La Puska e di Copreno in movimento.
Nello specifico, a Copreno, gli alunni hanno addobbato l’aiuola del nuovo parcheggio del cimitero, hanno sistemato le aiuole all’ingresso del parco pubblico di via Trieste ed abbellito la zona tra le steli, che ospitano le lastre incise dagli stessi allievi con la tecnica del bassorilievo. Hanno posizionato nuove cassette/mangiatoie nel parco stesso, per incrementare la fauna presente, e ripulito da erbacce e rifiuti la via Gorizia ed il parcheggio di via Tonale prospicienti il plesso scolastico.
A Cimnago, partendo dal “Cortilone”, gli alunni sono discesi verso la valle del Fiume Seveso, hanno ripulito una porzione delle sponde e sono infine risaliti, esausti e soddisfatti, in corrispondenza dell’area verde di via Palestro.
Al termine delle operazioni, l’Assessore all’Ecologia ha consegnato una targa di riconoscimento ai due plessi scolastici, indirizzata a tutti i protagonisti, bambini, bambine e insegnati esprimendo il più sentito ringraziamento e riconoscimento per l’impegno dimostrati nella cura e nella tutela del nostro ambiente. Concluse le operazioni di rito, per tutti i partecipanti, bambini in primis, gioiosa merenda ampiamente meritata.


Rassegna fotografica.

 Puliamo il mondo 2005!!!
 Puliamo il mondo 2004!!!
 Puliamo il mondo 2003!!!

     

    EcologiaCampagna 2007 di rilevamento della qualità dell'aria  

Il Settore Aria dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Regione Lombardia coordina e programma le strategie di intervento per la conoscenza e il risanamento della qualità dell’aria.
Le attività sono indicate dalla normativa vigente (D.Lgs 152/2006, D.M. 60/02 e D.Lgs. 351/1999) e nello specifico si concretizzano in studi e progetti che vengono proposti e discussi con i colleghi dei Dipartimenti a cui spetta l’onere di realizzare indagini e studi sui rispettivi territori. In particolare gli obiettivi prioritari del Settore Aria riguardano la razionalizzazione della rete di rilevamento, il continuo miglioramento della qualità del dato mediante programmi di controllo e assicurazione di qualità, la messa a regime delle attività di controllo delle emissioni, la progettazione e la realizzazione dello SME (sistemi di monitoraggio delle emissioni), la progettazione di una banca dati delle concentrazioni della qualità dell’aria, la collaborazione con la Regione Lombardia per l’aggiornamento dell’Inventario di emissioni, l’implementazione di un sistema di modelli in grado di simulare inquinanti reattivi, quali ozono e particolato sottile, l’avvio di un Centro Unico di Meteorologia.

Il Dipartimento Provinciale di Monza e Brianza, in cui rientra il territorio del Comune di Lentate sul Seveso, e nello specifico l’Unità Organizzativa Sistemi Ambientali, è dotato di un furgone attrezzato a Laboratorio Mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria in aree distanti dall’ambito sorvegliato dalle centraline fisse. Gli inquinanti monitorati sono normalmente quelli caratteristici del traffico veicolare (ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono e PM10) e su richiesta, a partire dai campioni di PM10 raccolti, si è in grado di effettuare le determinazioni degli IPA (Idrocarburi policiclici aromatici), delle aldeidi e dei BTX.
Infine per verificare le condizioni meteorologiche che influiscono sulla dispersione degli inquinanti è presente, all’interno del medesimo laboratorio mobile, una stazione meteorologica in grado di misurare i principali parametri.
Il Dipartimento Provinciale di Monza e Brianza è presente nel campo delle misurazioni della qualità dell’aria, ormai da diversi anni e ha al suo attivo dal 1995 ad oggi un totale di quasi 90 campagne di monitoraggio, di cui ben 30 nel solo comune di Monza. Ogni anno, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali nel territorio di competenza, vengono effettuate 10 campagne di misure della durata di circa un mese ciascuna.
Il calendario 2007 delle campagne del Laboratorio Mobile per il controllo della qualità dell’aria ha previsto nella sua programmazione anche il territorio del Comune di Lentate sul Seveso.
Nel periodo 28/05/207 – 29/06/2007, infatti, il Laboratorio Mobile è stato posizionato in accodo con i tecnici dell’ARPA, all’interno del plesso scolastico di via Papa Giovanni XXIII nel rispetto dei criteri di rappresentatività indicati per il posizionamento delle cabine fisse di rilevamento (All. VIII al D.M. 60/02).
La strumentazione utilizzata ha permesso il rilevamento dei seguenti inquinanti:

  1. ossido di azoto (NOx)
  2. monossido di carbonio (CO)
  3. ozono (O3)
  4. articolato fine (PM10)

Tale strumentazione, del tutto simile a quella presente nelle stazioni fisse della Rete di Rilevamento della Qualità dell’Aria, permette un confronto diretto delle misure rilevate nel sito di misura con i dati raccolti dalle centrali della rete fissa di monitoraggio.

La concentrazione media sul periodo di rilevamento del biossido di azoto (NO2) si è attestata sul valore di 14 µg/m3 e le concentrazioni sono risultate abbondantemente inferiori al limite di attenzione fissato a 200 µg/m3.
Anche per quanto riguarda le concentrazioni del monossido di carbonio (CO) i valori ottenuti sono risultati abbondantemente inferiori ai limite di legge sia per quanto riguarda la media orario sia quella di 8 ore.
Per quanto riguarda le concentrazioni di PM10 il valore medio registrato durante il periodo di misura è stato di 30 µg/m3 e in generale i valori medi giornalieri sono risultati in linea con quanto osservato nelle centraline fisse prese a riferimento ed abbondantemente inferiori ai limiti di legge (50 µg/m3).
Per quanto riguarda l’ozono (O3), inquinante di natura fotochimica, sono stati osservati alcuni superamenti della soglia di protezione della salute umana (120 µg/m3) e alcuni superamenti della soglia di attenzione (180 µg/m3), da correlarsi per lo più al periodo particolarmente critico in cui è stata condotta la campagna che all’effettivo impatto dell’attività umana.
Si può concludere che il monitoraggio ha consentito una caratterizzazione della qualità dell’aria del Comune di Lentate sul Seveso, attraverso la valutazione dei livelli ambientali dell’inquinamento atmosferico raccolti, permettendo di ottenere una base di dati potrà essere utilizzata per successive indagini ambientali, al fine di ottenere informazioni più mirate sulla qualità dell’aria del territorio.

Al fine di favorire la diffusione della conoscenza dei dati ambientali inerenti la campagna di rilevamento effettuata sul nostro territorio nel periodo 28/05/2007 – 29/06/2007, rientrante tra l’altro tra gli obiettivi primari della normativa di settore, la relazione finale della campagna di controllo della qualità dell’aria è consultabile sul sito internet di ARPA Lombardia e precisamente alla pagina
http://www.arpalombardia.it/qaria/doc_CampagneMezziMob.asp#MZ



     

    EcologiaVerifica degli impianti di riscaldamento  


LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI

PER CONSUMARE MEGLIO E INQUINARE MENO

Campagna obbligatoria di Dichiarazione avvenuta manutenzione, Accertamento e Ispezione degli impianti termici – Stagioni termiche 2006/2007 e 2007/2008

MANUTENZIONE: UN OBBLIGO CHE CONVIENE A TUTTI
Ottimizzare lo sfruttamento dell’energia contenuta nel combustibile, riducendo i consumi, garantire la sicurezza in ambito domestico, tutelare l’ambiente che ci circonda, assicurando a noi e ai nostri figli un’aria migliore.
Tre obiettivi importanti che contribuiscono alla qualità complessiva della vita nelle nostre città.
Per raggiungerli è necessario che ogni impianto di riscaldamento sia ben mantenuto e regolato correttamente.
Ecco perché la legge prevede che su tutti gli impianti, periodicamente, venga effettuato un intervento di controllo e manutenzione da parte di un tecnico abilitato.
Periodicità e modalità di questo intervento variano a seconda delle caratteristiche dell’impianto.
Il Decreto Legislativo n. 192 del 19/08/2005 e la Delibera di Giunta Regionale n.3393 del 26/10/2006, con la quale sono state approvate “Le Linee Guida per l’esercizio, il controllo e la manutenzione, l’ispezione degli impianti termici del territorio regionale”, hanno introdotto importanti modifiche alle procedure che precedentemente regolavano l’esercizio, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici.
L’Ente responsabile delle verifiche sul corretto esercizio e manutenzione degli impianti, per i Comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti, è la Provincia di Milano.

Un impianto ben mantenuto ti evita successive sanzioni pecuniarie, inquina meno, fa risparmiare e fa dormire sonni tranquilli.

CHI CI DEVE PENSARE
Le legge considera il cittadino, insieme ma i manutentori abilitati e agli Enti di controllo, come uno dei soggetti coinvolti nella corretta gestione dell’impianto.
E’ il responsabile dell’impianto (cioè il proprietario, l’occupante dell’appartamento o l’amministratore di un condominio) che deve preoccuparsi di fare effettuare la manutenzione periodica.
Si tratta di un preciso obbligo di legge.
Se il responsabile conduce un impianto senza la corretta manutenzione è soggetto alle sanzioni previste dall’articolo 15 comma 5 del Decreto Legislativo n. 192/2005, da un minimo di  € 500,00 ad un massimo di € 3.000,00.

CHI PUO’ ESEGUIRLA
Per essere valida a tutti gli effetti, la manutenzione periodica deve essere affidata a un manutentore o a un’impresa in possesso dei requisiti tecnico-professionali stabiliti dalla legge n. 46/90.
Sul sito della Provincia di Milano www.provincia.milano.it/ambiente/energia/certificazione.shtml  si può trovare il manutentore convenzionato con al Provincia di Milano più vicino a casa sua.

SE L’IMPIANTO E’ NUOVO
Per le due stagioni termiche successive, non è soggetto a verifica da parte della Provincia di Milano se è stata inviata, entro 30 giorni dalla data di installazione, la “scheda identificativa” dell’impianto, corredata del rapporto di controllo tecnico compilato alla prima accensione.

QUANDO EFFETTUARE LA MANUTENZIONE
La manutenzione deve essere effettuata:

  1. In funzione delle indicazioni riportate sul libretto di uso e manutenzione dell’impianto
  2. In funzione delle norme UNI e CEI pertinenti per il tipo di installazione

In mancanza di tali indicazioni specifiche, la manutenzione deve essere effettuata almeno ogni due anni, comprendendo sia il controllo ordinario sia la verifica di rendimento di combustione (“prova fumi”).

COME

  1. Il manutentore, una volta completate le operazioni di controllo e pulizia dell’impianto, compila un rapporto di controllo tecnico (Allegato G)
  2. Il responsabile dell’impianto firma il rapporto per presa visione
  3. Il manutentore rilascia sul rapporto l’Etichetta della Provincia di Milano che ne attesta l’avvenuto pagamento e l’identificazione. Il rapporto diventa così a tutti gli effetti una Dichiarazione di avvenuta manutenzione.
  4. Il manutentore invia ogni due anni la Dichiarazione di avvenuta manutenzione alla Provincia di Milano, sollevando così il cittadino da qualsiasi ulteriore adempimento.

QUANTO
L’Etichetta della Provincia di Milano che il manutentore consegna al cittadino responsabile dell’impianto, ha una costo di € 5,00 da pagarsi ogni due anni direttamente al manutentore.
Il mancato acquisto comporta per il responsabile il pagamento della sanzione.

SE VUOI METTERTI IN REGOLA
Per mettersi in regola con i propri adempimenti verso la Provincia di Milano, il responsabile di un impianto di potenza termica complessiva inferiore a 35 kw ha diverse possibilità, a seconda della data in cui è stata effettuata l’ultima manutenzione.

Segui il percorso che ti riguarda nella “Tabella per la regolarizzazione” e segui le istruzioni riportate.


Per chi ricade nei casi indicati alle lettere B e C, cioè per coloro che avessero già effettuato la manutenzione completa (controllo ordinario e prova fumi) tra il 01/08/2005 ed oggi, il versamento pari a € 5,00 deve essere intestato a:

- Provincia di Milano - Controllo Impianti Termici - Servizio Tesoreria
- via Vivaio, 1 – 20122 Milano
- Causale: Dichiarazione Obbligatoria Impianti Termici (D.Lgs. 192/2005)
- Conto Corrente Postale n. 42142208



     


    Ecologia
  Piano di azione per contenimento e prevenzione degli episodi acuti di inquinamento atmosferico
 

Qualità dell’aria - Criteri e modalità di attuazione del Piano di azione per la stagione autunno – inverno 2007 / 2008

 

La Giunta Regionale della Lombardia, nella seduta del 10 ottobre 2007, ha approvato, con delibera n. 5546, i criteri e le modalità di attuazione del Piano di azione per il contenimento e la prevenzione degli episodi acuti di inquinamento atmosferico, relativamente al periodo 15 ottobre 2007 - 15 aprile 2008.

In particolare i provvedimenti si applicano alla Zona A1 del territorio regionale individuata dalla D.G.R. n. 5290/07 (tra cui anche Lentate sul Seveso) e riguardano:

  • Fermo del traffico nelle giornate da lunedì a venerdì, escluse le giornate festive infrasettimanali, dalle ore 7.30 alle ore 19.30, dei veicoli "Euro 0" a benzina o diesel e "Euro 1" diesel;
  • Divieto di utilizzo di biomassa legnosa in apparecchi per il riscaldamento domestico degli edifici, nel caso siano presenti altri impianti per riscaldamento alimentati con altri combustibili ammessi, ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera b), della l.r. 24/2006;
  • Obbligo di spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea e dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico, in particolare nelle zone abitate;
  • Divieto di combustione all'aperto di materiale di origine vegetale;
  • Divieto di climatizzazione di cantine, ripostigli, scale, box, garage, depositi, ecc.;
  • Una giornata di fermo totale della circolazione dei veicoli, individuata, in sintonia con le altre Regioni del bacino padano, da disporre con successivo provvedimento della Giunta regionale.

Il testo completo della delibera, comprensiva di allegati (che contengono l'elenco delle deroghe al fermo) è scaricabile al seguente link:   

d.g.r. 5546/2007


     


    EcologiaContenimento dei consumi nergetici  



A seguito della situazione di emergenza causata dalle difficoltà di approvvigionamento del sistema del gas naturale, il Ministero delle Attività Produttive ha emanato un decreto contenente norme transitorie in materia di riscaldamento negli edifici pubblici e privati e raccomanda, altresì, la puntuale applicazione delle misure finalizzate al risparmio energetico (progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici).
Si indirizzano tutti i cittadini, quindi, ad una tempestiva azione di sensibilizzazione per un uso oculato dell'energia elettrica e termica secondo le indicazioni contenute nella tabella allegata.

POSSIBILI INIZIATIVE PER IL RISPARMIO ENERGETICO

1 RISPARMIA IL GAS PER IL RISCALDAMENTO
  • Regola la temperatura ambiente a non più di 18 - 19 gradi
  • Non coprire i termosifoni
  • Quando è acceso il riscaldamento tenere le finestre chiuse. Se hai il camino chiudi la serranda di tiraggio quando è spento
  • Usa i paraspifferi e quando è possibile abbassa le tapparelle per evitare la dispersione del calore
  • Spegni il riscaldamento quando in casa non c'è nessuno
  • Fai controllare la tua caldaia: è obbligatorio e tutela la tua sicurezza
2 RISPARMIA GAS IN CUCINA
  • Colloca pentole e padelle sulla piastra di dimensioni proporzionata al diametro
  • Durante la cottura, copri pentole e padelle con il coperchio
  • Spegnere la piastra un po' prima della fine cottura ai fine di sfruttare il calore residuo
  • Utilizza il più possibile pentole a pressione
3 RISPARMIA ENERGIA PER SCALDARE L'ACQUA
  • Preferisci la doccia al bagno e non prolungarla inutilmente
  • Se ti è possibile, installa pannelli solari
  • Se hai lo scaldino elettrico, accendilo solo poco prima di usare l'acqua e regola la temperatura a non più di 6 gradi
4 RIDUCI I CONSUMI PER L'ILLUMINAZIONE
  • Non tenere accese lampadine quando non servono
  • Sostituisci le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo
5 USA RAZIONALMENTE IL FRIGORIFERO
  • Non abbassare la temperatura del frigorifero sotto i 3 gradi
  • Non aprirlo inutilmente
  • Sbrinalo regolarmente e pulisci le serpentine
  • Non metterci dentro cibi caldi
  • Non riempirlo troppo
6 USA BENE LA LAVATRICE
  • Avvia la lavatrice solo a pieno carico
  • Non lavare a temperatura superiore a 60 gradi
  • Pulisci regolarmente il filtro
7 USA BENE LA LAVASTOVIGLIE
  • Avvia la lavastoviglie solo a pieno carico
  • Spegnila quando parte l'asciugatura delle stoviglie: basta aprire lo sportello
  • Fai cicli di lavaggio a basse temperature
  • Pulisci regolarmente il filtro
8 USA BENE IL FORNO
  • Usalo alla giusta temperatura
  • Effettua il preriscaldamento solo quando è necessario ed evita la funzione grill
  • Non aprirlo frequentemente durante la cottura
  • Spegnilo poco prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo
9 PREFERISCI L FORNO A MICROONDE
  • I forni a microonde consumano circa la metà dei forni elettrici tradizionali, senza bisogno di preriscaldamento e conservando intatte le proprietà nutritive dei cibi
10 RISPARMIA SUI CONSUMI DI TELEVISORE, VIDEOREGISTRATORE, LETTORI CD E COMPUTER
  • Quando non li usi, spegnili usando il pulsante principale dell'apparecchio e non lasciare accesa la lucina rossa

     

    EcologiaLotta alle zanzare: istruzioni per i cittadini  


Istruzioni per i cittadini che intendono provvedere senza l'ausilio di una impresa specializzata alla lotta larvicida e adulticida contro la zanzara Aedes albopictus (zanzara tigre )

A) La lotta larvicida.

1. Premessa
Tutte le raccolte d'acqua stagnante già esistenti o che potrebbero formarsi in occasione di un temporale o anche in occasione di una irrigazione di un giardino o di un orto possono facilmente divenire focolai di riproduzione di zanzare. Quando è possibile si deve quindi provvedere ad eliminare le condizioni che consentono la formazione di queste raccolte d'acqua. I contenitori, anche di grandi dimensioni, spesso usati per conservare l'acqua piovana da utilizzate per l'irrigazione dovrebbero essere eliminati o almeno costantemente protetti con reti a maglia fitta ed in materiale resistente. Anche la più diligente opera di eliminazione delle raccolte di acqua stagnante non riesce però ad eliminare le raccolte di acqua stagnante che si formano, con funzione di valvola idraulica, nei pozzetti grigliati ove si raccoglie l'acqua piovana e/o l'acqua di lavaggio di cortili o piazzali. La lotta antilarvale va quindi eseguita in questi pozzetti grigliati.
2. I prodotti da usare.
Per il loro facile impiego si consiglia di far ricorso essenzialmente ad un larvicida chimico, a base di TEMEPHOS ( organofosforico a bassa tossicità ambientale ), o ad un larvicida biologico a base di spore del bacillus thuringiensis varietà israeliensis, non pericoloso né per l'uomo né per l'ambiente. Il larvicida chimico deve essere acquistato nella comoda formulazione in compresse mentre il larvicida biologico è in vendita in tavolette o in forma liquida.
3. Come si tratta un pozzetto grigliato.
Prima di qualsiasi tipo di trattamento, chimico o biologico, è necessario ripulire il fondo del pozzetto, rimovendo fango e/o fogliame. Per ogni pozzetto si inserisce una compressa di larvicida chimico o una dose di larvicida biologico calcolata secondo le istruzioni riportate sull'etichetta del prodotto. Il trattamento andrà ripetuto ogni 20 giorni circa per l'insetticida chimico, e ogni sette giorni per l'insetticida biologico, se nel frattempo non vi saranno stati temporali od arrivi nel pozzetto di quantità tali di acqua di lavaggio da rinnovare tutto il quantitativo esistente di acqua stagnante. In questi casi il trattamento andrà immediatamente ripetuto.
4 Per quanto tempo si esegue la lotta larvicida. Si raccomanda di iniziare, orientativamente, nel mese di maggio e di proseguire senza interruzioni fino alla fine del mese di ottobre.
5 Cautele operative.
" Leggere sempre attentamente l'etichetta apposta sulla confezione del prodotto ed in caso di dubbio astenersi dal trattamento
" Indossare sempre guanti monouso per manipolare il prodotto larvicida.

B) La lotta adulticida.

1. Premessa
Di regola i trattamenti adulticidi non sono raccomandati. Essi infatti costituiscono per l'ambiente e per le persone un rischio tossico anche se correttamente eseguiti ed i loro risultati sono in ogni caso di breve durata, costituendo quindi un rimedio palliativo ad un problema che dovrebbe essere affrontato con i trattamenti larvicidi e con interventi di bonifica preventiva. In casi di evidente elevata densità di zanzare adulte, con diffuse ed intense reazioni cutanee alle punture oltre alla oggettiva impossibilità di sostare in giardini od orti, si ritiene giustificato che il cittadino, nelle proprie pertinenze scoperete ( giardini ed orti ) faccia ricorso a trattamenti adulticidi, avendo però consapevolezza di quanto sopra esposto.
2. Il prodotto adulticida da usare.
Al fine di ridurre al minimo l'impatto ambientale di tipo tossico prodotto dall'insetticida si raccomanda di scegliere prodotti commerciali a base di principi attivi con bassa tossicità e breve persistenza attiva nell'ambiente. Queste caratteristiche sono possedute, ad esempio, dal principio attivo denominato d-phenothrin ( insetticida piretroide ) che pertanto si consiglia di tenere presente nella scelta.
3. Apparecchiatura richiesta e modalità di distribuzione del prodotto insetticida.
Poiché il prodotto va nebulizzato nell'ambiente da trattare è necessario disporre almeno di una pompa a spalla, con ugello regolato per una fine nebulizzazione. Il trattamento deve essere eseguito tassativamente in assenza di vento, a matà mattina o a metà pomeriggio.
4. Bersaglio del trattamento.
Nelle ore indicate al paragrafo precedente per il trattamento le zanzare sono in volo, in attesa dell'ospite da pungere e pertanto il getto del liquido nebulizzato dovrà essere diretto dove si individui o si sospetti la presenza delle zanzare. Il trattamento potrà essere esteso a siepi, arbusti ed erba alta su cui le zanzare di regola si posano. Potrà essere utile trattare anche le superfici esterne delle pareti perimetrali delle abitazioni prospicienti le pertinenze scoperte ( giardini, orti, corti, piazzali ) fino ad un'altezza da terra di circa 3 metri.
5. Durata dell'efficacia del trattamento.
Orientativamente si può stimare che l'eventuale riduzione delle zanzare adulte non si prolunghi oltre alcuni giorni.
6. Cautele operative. Leggere sempre attentamente l'etichetta apposta sulla confezione del prodotto ed in caso di dubbio astenersi dal trattamento.
Durante la preparazione della soluzione, il riempimento della pompa a spalla e l'esecuzione del trattamento l'operatore dovrà indossare una tuta ( da lavarsi poi separatamente ), occhiali protettivi, una mascherina e guanti monouso. Qualora il prodotto, concentrato o diluito, bagnasse una superficie cutanea, anche coperta da indumenti, si dovrà provvedere a lavare con sollecitudine la parte, usando acqua e sapone. Dopo il trattamento dovrà essere fatta una doccia.
Evitare di sottoporre a trattamenti adulticidi le aree ove siano coltivati ortaggi e/o frutta. In caso di contaminazione anche accidentale di tali prodotti si raccomanda di non consumarli prima di 5 / 7 giorni dopo la contaminazione, sottoponendoli prima ad un accurato lavaggio.

     

    EcologiaLa piattaforma ecologia intercomunale Meda - Lentate sul Seveso  


Dal mese di febbraio 2004 è attiva per i cittadini lentatesi la piattaforma ecologica intercomunale Meda - Lentate sul Seveso.
La nuova piattaforma di via Presolana - frazione di Camnago è dotata di infrastrutture e attrezzature che la rendono agibile per il conferimento e lo stoccaggio di particolari tipologie di rifiuti urbani che non trovavano locazione nella vecchia area ingombranti di viale Italia.

I rapporti tra i due comuni sono regolamentati da una “Convenzione per la gestione della piattaforma ecologica”, sottoscritta nel febbraio 2004 e avente durata di anni 5.
Unitamente alla Convenzione sono state approvate le “Modalità d’uso della piattaforma ecologica intercomunale Meda – Lentate sul Seveso” che regolamentano l’utilizzo e l’accesso all’impianto da parte delle utenze domestiche e produttive.

E’ insito nel processo logico finalizzato ad una gestione ottimale della “questione rifiuti” che, negli anni passati, si è inseguito con tutti gli sforzi l’accordo con il Comune di Meda per l’attivazione e la gestione congiunta dell’impianto e che, a partire al mese di novembre 2005, si sono consegnate le tessere magnetiche che, attraverso un sistema informatizzato, permettono di accedere, gratuitamente, alla piattaforma ecologica, consentendo a chi gestisce il servizio di poter identificare la provenienza e la quantità dei rifiuti conferiti.

Presso il nuovo impianto possono accedere, nel rispetto degli orari e delle modalità di utilizzo, tutti i cittadini residenti nel comune di Lentate sul Seveso nonchè le attività produttive regolarmente iscritti al ruolo della tassa rifiuti.

All’art. 2 delle suddette “Modalità d’uso” è riportato l’elenco dei rifiuti che possono essere conferiti all’impianto, distinti tra rifiuti urbani pericolosi e non pericolosi (utenze domestiche) e rifiuti speciali non pericolosi (utenze produttive).

Rifiuti urbani non pericolosi

  • rifiuti ingombranti
  • materiali in vetro
  • legno
  • imballaggi in plastica e polistirolo espanso
  • imballaggi e materiali in metallo
  • carta e cartone
  • inerti
  • pneumatici
  • scarti vegetali derivanti da attività di manutenzione di aree a verde private

Rifiuti urbani pericolosi

  • batterie e pile
  • accumulatori al Pb
  • prodotti e relativi contenitori etichettati con il simbolo “T” e/o “F”
  • prodotti farmaceutici inutilizzati, scaduti o avariati
  • lampade a scarica, neon e tubi catodici
  • cartucce esauste di toner
  • olii e grassi vegetali e animali residui di cottura
  • olii minerali esausti
  • frigoriferi e frigocongelatori
  • televisori
  • componenti elettronici
  • elettrodomestici in disuso

Sono autorizzati al conferimento dei rifiuti di cui sopra tutti i cittadini di Meda e di Lentate sul Seveso regolarmente iscritti al ruolo della tassa rifiuti (tarsu) ovvero alla tariffa di igiene ambientale ed in possesso del badge di ingresso per l’identificazione della provenienza e del quantitativo dei rifiuti conferiti.
Le quantità massime per ogni conferimento sono:

  • 0.20 mc per i rifiuti inerti;
  • 250 kg per gli altri tipi di rifiuto compresi nell’elenco.

I rifiuti devono essere conferiti in modo separato, differenziati per le singole frazioni che la piattaforma è in grado di ricevere.

 

Sono altresì autorizzati al conferimento di rifiuti di cui al successivo elenco le attività commerciali, produttive e/o di servizio regolarmente iscritte al ruolo della tassa rifiuti (tarsu) ovvero alla tariffa di igiene ambientale ed in possesso del badge di ingresso per l’identificazione della provenienza e del quantitativo dei rifiuti conferiti e che svolgano la propria attività nel Comune di Meda o di Lentate sul Seveso ovvero vi abbiano la sede legale e/o produttiva.
Tali utenze sono tenute a conferire presso la piattaforma ecologica esclusivamente i rifiuti prodotti dalle rispettive attività produttive, di commercio e di servizio in conformità alle disposizioni del presente regolamento unitamente alla necessaria documentazione come da normativa vigente (formulario di identificazione del rifiuto e iscrizione all’Albo Gestori Ambientali).
Sono autorizzati, per questa tipologia d’utenza, due conferimenti settimanali e le seguenti quantità massime per ciascun conferimento:

  • 1 mc per i rifiuti inerti;
  • 400 kg per gli altri tipi di rifiuto compresi nell’elenco sottostante.

Rifiuti speciali non pericolosi

  • rifiuti ingombranti – codice CER 200307
  • materiali in vetro – codice CER 200102
  • legno - codice CER 200138
  • materiale in plastica – codice CER 200139
  • metallo - codice CER200140
  • carta e cartone - codice CER 200101
  • inerti – codice CER 170904
  • scarti vegetali derivanti da attività di manutenzione di aree a verde private – codice CER 200102

I rifiuti speciali pericolosi (vernici, colle, batterie e altri rifiuti pericolosi) derivanti dalle attività produttive devono prevedere un diverso circuito di smaltimento a carico delle stesse ditte e/ delle ditte fornitrici.

Al fine di garantire all’interno della piattaforma la tutela dell’igiene, della salute pubblica e del decoro ambientale, l’accesso viene differentemente regolamentato, per modalità e orari, tra le utenze domestiche e quelle produttive ed è subordinato all’autorizzazione del responsabile dell’impianto.

Nel “box” sottostante si riportano i giorni e gli orari di accesso alla nuova piattaforma, in vigore dal 02/07/2007, con la distinzione tra le utenze domestiche e quelle produttive.

ORARI DI APERTURA

GIORNO

ORARIO

ATTIVITA’/UTENZA

lunedì

14,00 – 17,00

produttiva

martedì

 8,00 – 12,00

domestica

14,00 – 17,00

produttiva

mercoledì

 8,00 – 12,00

produttiva

14,00 – 17,00

domestica

giovedì

 8,00 – 12,00

produttiva

14,00 – 18,00

venerdì

 8,00 – 12,00

domestica

sabato

 8,00 – 12,00

domestica

14,00 – 18,00

E’, altresì, vietato, il conferimento di rifiuti prodotti o provenienti da altri comuni e le operazioni all’interno dell’area dovranno avvenire nel rispetto delle prescrizioni: turnazione prevista per le diverse tipologie di utenza, identificazione, controllo e pesatura del carico.

Per qualsiasi informazione o chiarimento il Servizio Ecologia è a disposizione (tel. 0362_515229) al fine di agevolare e aiutare i cittadini all'utilizzo di una risorsa da tanto tempo attesa.


>> Visualizza la cartina


     

    EcologiaProgramma di pulizia delle strade  


Servizio di pulizia delle strade

Città più pulita? Occorre collaborare

Nel corso di questi anni il servizio di pulizia delle strade è stato ristrutturato per offrire ai cittadini un migliore standard qualitativo con il potenziamento degli uomini e dei mezzi a disposizione.
Gli operatori ecologici procederanno alla raccolta e allo sgombero dei rifiuti giacenti sulle aree e sugli spazi pubblici sia con l'impiego di autospazzatrici e di sistemi meccanizzati in genere, sia con l'impiego di personale addetto dotato di attrezzature adeguate in modo da lasciare strade e marciapiedi sgomberi da detriti, carte e rifiuti di qualsiasi genere.

Pulizia manuale

La pulizia manuale del suolo pubblico viene effettuata dal lunedì al sabato secondo il piano predisposto dal Servizio Ecologia di concerto con la ditta appaltatrice e prevede frequenze minime giornaliere per tutte le aree pubbliche di pertinenza di edifici pubblici, di culto e di pubblico interesse più frequentate e centrali di ognuna delle frazioni del territorio sino a cadenze minime di due volte alla settimana per le zone più marginali, comprensive di parcheggi pubblici e aree di sosta private ad uso pubblico.
In alcune zone prestabilite dall'Amministrazione Comunale (piazze, spazi antistanti luoghi di culto e particolari locali pubblici), sulla base di esigenze e necessità, è altresì prevista la pulizia del suolo pubblico anche nella giornata di domenica e/o nelle giornate festive.
Il personale addetto provvederà, nelle zone di rispettiva competenza, anche alla vuotatura dei cestini portarifiuti collocati sul suolo pubblico ed alla sostituzione dei sacchetti interni, alla pulizia di parchi e giardini, al lavaggio ed alla disinfezione di fontane e fontanelle, alla raccolta delle foglie e delle siringhe abbandonate, alla rimozione delle deiezioni canine e al diserbo e taglio delle banchine stradali.



Pulizia meccanizzata

La pulizia meccanizzata del suolo pubblico viene effettuata con l'impiego di autospazzatrici idonee ad essere utilizzate anche in aree più ristrette e a manovrabilità limitata (itinerari/strade di più ristretto accesso e a fondo cieco), ivi comprese le piste ciclabili pavimentate ed i marciapiedi delle zone centrali nelle diverse frazioni del territorio comunale nonché la pulizia ed il lavaggio dei portici adibiti ad uso pubblico.


Ricordiamo alcuni comportamenti da eseguire per contribuire a mantenere Lentate sul Seveso più pulita
Cosa fare Cosa non fare
Usare i cestini portarifiuti Vuotare per strada il posacenere della propria auto
Utilizzare paletta e sacchetto quando si esce con il proprio cane Gettare chewing-gum sui marciapiedi
Avere cura di parchi e giardini Abbandonare per strada o nei boschi rifiuti (conferibili senza onere nella nuova piattaforma ecologica comunale)
Avere rispetto di ciò che ci circonda Conferire i rifiuti per la raccolta domiciliare fuori dagli orari previsti (dalle 20,00 alle 06,00)


Il Servizio Ecologia e il Comando di Polizia Locale avranno il compito di controllare i punti più critici della città, di segnalare eventuali disfunzioni del servizio e comportamenti scorretti da parte dei cittadini e degli operatori medesimi.