Piano di Lottizzazione Chateau d’Ax
Alcuni chiarimenti in merito agli articoli apparsi sulla stampa locale, a cura del Sindaco Massimo Sasso
Prot. n. 262 del 7.01.2010
Comunicato Stampa
Piano di Lottizzazione Chateau d’Ax
(di cui alla convenzione del 14/12/1989)
Alcuni chiarimenti in merito agli articoli apparsi sulla stampa locale
a cura del Sindaco Massimo Sasso
In relazione a quanto pubblicato negli ultimi mesi dalla stampa locale sulla vicenda “Comune di Lentate sul Seveso e Chateau d’Ax”, il Sindaco Massimo Sasso intende spiegare quanto segue.
“Voglio con la massima trasparenza - come nella mia più autentica indole personale - riepilogare i passaggi cruciali di una vicenda assurta ai disonori della stampa locale, che vede protagonista la Società Chateau d’Ax, e che sta oltraggiando l’Ente “Comune di Lentate sul Seveso”.
Amministrazione Sindaco Pizzi
Il 14 dicembre 1989 l’Amministrazione Comunale di Lentate sul Seveso stipula con Chateaux d’Ax una convenzione per il Piano di Lottizzazione Industriale volto alla realizzazione di 45663,34 mc. di capannoni industriali.
La convenzione prevede, a carico del privato, la cessione di un tratto di 300 metri di nuova strada di collegamento all’abitato di Copreno, che avrebbe anche avuto funzione di nuovo accesso alla proprietà, con innesto a raso sulla via Oberdan, nonché la cessione di Aree a Standard per 4.566,34 mq, pari al 20% della superficie fondiaria, cessione da effettuarsi entro il termine massimo di quattro anni dalla data di stipula e comunque entro l’ultimazione dei lavori di costruzione dei singoli edifici.
Il 24 agosto 1992 parte dei terreni individuati in cessione divengono oggetto di occupazione d’urgenza da parte della Prefettura di Milano in quanto interessati alla realizzazione della Superstrada Milano Meda.
Durante la redazione dello stato di consistenza - avvenuto durante le fasi di immissione in possesso delle aree - la Società Chateux d’Ax fa annotare nel verbale che alcune aree sono oggetto di cessione all’Amministrazione Comunale, in relazione alla convezione stipulata e che, lungo il tracciato, erano già state iniziate le opere di tracciamento della nuova strada, prevista in convenzione.
Amministrazione Sindaco Clerici
Il 20 luglio 1995, con delibera n. 42, il Consiglio Comunale adotta la variante parziale al PRG vigente, variante definitivamente approvata con Delibera di Giunta Regionale n. VI/29461 il 20 giugno 1997.
Con questo atto viene introdotta la modifica del tracciato della strada originariamente prevista in convenzione, modifica resasi necessaria dopo la previsione viabilistica della nuova Superstrada: quest’ultima infatti comportava un diverso disegno del tratto più prossimo all’incrocio con la via Oberdan, pur mantenendo il collegamento con l’abitato di Copreno. Nello stesso atto viene altresì mantenuta la giacitura e la dimensione dell’Area azzonata quale SI (Standard Industriale) all’interno della quale risultano localizzate le aree di urbanizzazione secondaria da cedersi da parte di Chateau d’Ax.
Amministrazione Sindaco Brunati
Il 10 agosto 1998 con nota al ns. prot. 18061, la Società Chateaux d’Ax illustra alla nuova Amministrazione nel frattempo insediatasi, le problematiche legate all’ottemperanza degli obblighi convenzionali, proponendo la monetizzazione delle Aree a Standard da cedere oppure, in alternativa, una diversa dislocazione delle stesse lungo la nuova strada, eventualmente trasformando la cessione in servitù di uso pubblico. Il Piano regolatore dell’epoca non consente la monetizzazione e, per questo motivo, la proposta non viene accolta. Nulla di tutto ciò viene comunque formalizzato in atti amministrativi.
Il 30 marzo 2001 il Consiglio Comunale di Lentate approva la Variante Generale al PRG, successivamente approvato dalla Regione in data 10 marzo 2002, e ricolloca le Aree a Standard da cedere in adempimento alle prescrizioni del piano di lottizzazione, dislocandole verso la Superstrada, nel frattempo realizzata, ed aggiungendovi ulteriori 3.538 mq, originati dalla nuova potenzialità edificatoria aggiuntiva riconosciuta alla Società convenzionata con detta variante al PRG.
Preme sottolineare che con l’atto urbanistico del 2001 risulta, quindi, confermata la volontà dell’Amministrazione Comunale di acquisire al patrimonio comunale indisponibile (ovvero destinato ad uso pubblico) aree di Chateaux d’Ax, come si evince pure dalla lettura delle controdeduzioni dell’Amministrazione all’osservazione presentata da Chateau d’Ax alla variante di PRG.
Con lo stesso atto viene modificata la previsione viabilistica più volte sopra richiamata, eliminando il collegamento all’abitato di Copreno e prevedendo la realizzazione del solo tratto in diramazione dalla via Oberdan, sino all’accesso alla proprietà Chateau d’Ax, per un tratto di ml. 170, con classificazione di strada pubblica e trasformando parte delle aree di urbanizzazione secondaria originariamente individuate in zona omogenea produttiva D1 all’interno del comparto produttivo 12, totalmente ricompresso nella proprietà Chateau d’Ax.
Il 26 aprile 2007, con l’entrata in vigore del Piano dei Servizi, la previsione urbanistica del 2001, che ribadisce la destinazione a Standard delle aree di Chateaux d’Ax da cedere all’Amministrazione Comunale e che inserisce dette aree tra quelle conteggiate come aree da attrezzare per servizi di uso pubblico, viene confermata.
Amministrazione Sindaco Sasso
Il 27 maggio 2007 si insedia la nuova Amministrazione Comunale.
Il 3 aprile 2008 l’Amministrazione riceve una segnalazione ad opera di un cittadino che evidenzia la mancata cessione delle aree. A questa prima missiva ne seguono altre, indirizzate anche alla Procura e alla Corte dei Conti, da parte del medesimo cittadino.
Gli uffici si attivano subito per la ricostruzione della complessa vicenda, con scambio di lettere dal carattere interlocutorio con la Proprietà, necessarie per delinearne tutti gli aspetti.
Il 24 novembre 2009 l’Ufficio Tecnico del Comune di Lentate inoltra alla Società Chateaux d’Ax formale comunicazione di avvio del procedimento, ai sensi dell’articolo 7 della Legge 241/1990, per il mancato adempimento agli obblighi di cui agli artt. 3, 4 e 9 della Convenzione di Lottizzazione in data 14/12/1989, finalizzata all’acquisizione delle citate Aree a Standard, assegnando un congruo termine per il deposito di memorie e/o documenti inerenti il procedimento.
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Fin qui la cronistoria, quanto più accurata possibile, di una vicenda sicuramente trascurata dalle Amministrazioni che ci hanno preceduto e la cui inaspettata trascuratezza – lo si ripete, ereditata così come descritto - una volta risolta, ristorerà la Comunità Cittadina Lentatese di un bene ad essa spettante di diritto.
A chi si è prestato a segnalare la descritta inadempienza, la presente Amministrazione ha già, in svariate occasioni, dato atto.
A chi ora vorrebbe – in ossequio ad una devastante moda fatta di aggressioni verbali ed illazioni che personalmente esecriamo – montare un caso di clientele e mala gestione della cosa pubblica vogliamo, recisamente, dire il nostro fermo ed intransigente: basta!”
Il Sindaco
Massimo Sasso
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