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Introduzione
Con questo progetto si vuole definire un insieme organico di azioni e di interventi che, partendo dallo specifico "bambino" ed in relazione agli elementi problematici ed alle risorse specifiche di ogni singolo comune, si sviluppi in modo integrato nella comunità e per la comunità che al suo interno individua il benessere del minore quale elemento centrale e prioritario.
Si vuole, inoltre, promuovere una logica partecipativa, che veda il coinvolgimento di tutti gli attori e di tutte le formazioni sociali presenti sul territorio e nella comunità, affinché non ci si preoccupi soltanto dell'oggetto, del bambino e del suo ecosistema, ma il progetto diventi un'occasione per tematizzare eventuali elementi/questioni di conflitto, per elaborare in modo dialogico i problemi.
Si vogliono sviluppare azioni ed attivare iniziative che sostengano ed aiutino i bambini e le bambine, ma anche i genitori, gli adulti e le famiglie, affinché si riducano i rischi di marginalizzazione, si sviluppi solidarietà fra le generazioni, sia di tipo economico che ecologico, ed affinché il sistema di relazioni diventi un supporto reale per i nuovi (i bambini) ed i vecchi (gli adulti) cittadini.
Riconoscere cittadinanza ai bambini significa creare spazi, ambienti, tempi, ritmi, servizi e contesti amici. Creare e sviluppare occasioni e contesti per vivere la propria età, ma anche contesti, ambiti, occasioni, relazioni, ambienti da condividere con gli adulti, al fine di sperimentarsi, confrontarsi, crescere come individui e come futuri adulti.
Si tratta di ricostruire un ambiente ed una città che favoriscano momenti di incontro e di scambio per i bambini ed anche per tutti i soggetti deboli, che simbolicamente possiamo far rappresentare dal bambino: si vuole programmare un intervento di sistema, che privilegiando l'ambito familiare favorisca la promozione dei diritti, la qualità della vita, lo sviluppo, la realizzazione e la socializzazione dell'infanzia e dell'adolescenza.
Più nello specifico si tratta di:
· sviluppare un'adeguata conoscenza delle condizioni di vita dei bambini e delle bambine;
· sviluppare e realizzare un sistema di tutela, sia di tipo normativo ed operativo, che di tipo preventivo;
· realizzare interventi di sostegno per garantire un sistema di relazioni, familiare e ambientale, a misura di bambini e secondo le necessità per il loro armonico sviluppo;
· attivare strumenti multimediali e non, che favoriscano e facilitino la partecipazione dei bambini e delle bambine alla vita sociale e civica della comunità, per un nuovo patto tra cittadini ed istituzioni;
· incentivare con azioni culturali l'appartenenza alla comunità e al nucleo familiare per la costituzione di un solido apparato psichico del bambino per metterlo in grado di affrontare i passaggi critici del corso della vita;
· creare e mantenere vivo il senso di appartenenza e di solidarietà tra le generazioni e la comunità;
· promuovere il benessere dei minori e della loro comunità, nonché il loro sviluppo armonico ecosistemico, partecipando ai processi di trasformazione dell'ambiente per una migliore qualità "diffusa" della vita;
· realizzare progetti che facciano della relazione bambino-individuo-contesto culturale-contesto ecologico e ambiente un punto di forza e di innovazione della città del bambino.
· favorire un atteggiamento positivo verso il cambiamento contribuendo ad esso.
La finalità del progetto è quella di garantire al bambino la possibilità di riappropriarsi della propria città, potendo uscire di casa da solo, andare a scuola da solo, interfacciare relazioni spontanee con altri bambini e con adulti, riappropriarsi di ambiti di vasta area come i parchi presenti o, in fase di progettazione, dando la parola ai bambini per cambiare la città.
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